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DOI 10.1708/2476.25890 Scarica il PDF (184,0 kb)
Riv Psichiatr 2016;51(5):197-205



Indice di Intelligenza Emotiva: uno strumento per la valutazione di routine dei programmi di promozione della salute mentale nelle scuole
Emotional Intelligence Index: a tool for the routine assessment of mental health promotion programs in schools

FRANCO VELTRO1, VALENTINA IALENTI1, MANUEL ALEJANDRO MORALES GARCÍA1,
ANTONELLA GIGANTESCO
2
E-mail: francoveltro@gmail.com

1Dipartimento di Salute Mentale di Campobasso, ASReM
2Istituto Superiore di Sanità, Roma


RIASSUNTO. Scopo. Dopo l’esame critico della problematica relativa alla valutazione di alcune dimensioni di intelligenza emotiva attraverso strumenti di autovalutazione, viene descritta la procedura di costruzione e di validazione di un Indice per la sua misurazione, concepito per la sola valutazione di routine dei programmi di promozione di salute mentale nelle scuole che includano fra i loro obiettivi il miglioramento dell’intelligenza emotiva specificamente “outcome-oriented”. Metodi. Sulla base di due strumenti, tra quelli più diffusi a livello internazionale, è stata predisposta una lista di 27 item più 6 di controllo, presentata a due Focus-Group (FG) di studenti (face validity). La scala ottenuta dai FG è stata somministrata a 300 studenti e i risultati sono stati sottoposti ad analisi fattoriale (validità di costrutto). È stata inoltre valutata la coerenza interna con l’Alpha di Cronbach e studiata la validità concomitante con l’Emotional Quotient Inventory, una scala di auto-efficacia percepita e un test di valutazione dello stress. Risultati. Dall’analisi dei FG sono stati modificati tutti gli item originari, eliminati 4 e ridotto il sistema codifica da 6 a 4 livelli della scala Likert. Dei 23 item inclusi nell’analisi sono emersi 5 fattori (dimensione intrapsichica, interpersonale, impulsività, coping adattativo, senso di autoefficacia) per un totale di 15 item. Soddisfacenti sono stati i risultati dei processi di validazione della coerenza interna (0,72) e di quella concomitante. Conclusioni. I risultati ottenuti sono da considerarsi positivi. Infatti si è ottenuto il più breve strumento di valutazione di routine al momento disponibile in Italia che costituisce un vero Index, per la cui compilazione sono necessari in media 3 minuti. Viene enfatizzata la caratteristica di Index e non di questionario o intervista, evidenziandone l’uso assolutamente non clinico, ma di valutazione di programmi di promozione per la salute mentale nelle scuole.

PAROLE CHIAVE: promozione salute mentale, scuole, intelligenza emotiva, validazione Index.


SUMMARY. Aim. After critical examination of several aspects relating to the evaluation of some dimensions of emotional intelligence through self-assessment tools, is described the procedure of construction and validation of an Index for its measurement, conceived only for the routine assessment of health promotion programs mental in schools that include among their objectives the improvement of emotional intelligence specifically “outcome-oriented”. Methods. On the basis of the two most common international tools, are listed 27 items plus 6 of control, illustrated two Focus Group (FG) of students (face validity). The scale obtained by FG was administered to 300 students, and the results were submitted to factorial analysis (construct validity). It was also evaluated the internal consistency with Cronbach’s Alpha and studied concurrent validity with the emotional quotient inventory, a scale of perceived self-efficacy and a stress test rating. Results. From the analysis of FG all the original items were modified, deleted 4, and reduced the encoding system from 6 to 4 levels of Likert scale. Of the 23 items included in the analysis have emerged five factors (intra-psychic dimension, interpersonal, impulsivity, adaptive coping, sense of self-efficacy) for a total of 15 items. Very satisfactory were the results of the validation process of internal consistency (0.72) and the concurrent validity. Conclusions. The results are positive. It is obtained in fact the shortest routine assessment tool currently available in Italy which constitutes a real Index, for which compilation are required on average 3 minutes. Is emphasized the characteristic of an Index, and not of questionnaire or interview for clinical use, highlighting the only specific use for mental health promotion programs in schools.

KEY WORDS: promotion of mental health, schools, emotional intelligence, validation Index.

INTRODUZIONE
La promozione della salute mentale è un importante obiettivo di sanità pubblica1 e da molti anni è diventato sempre più evidente che la scuola è uno dei migliori contesti per promuoverla2,3. Di conseguenza sono stati sviluppati molti programmi per favorire il benessere psicologico e la salute mentale nelle scuole2 che, pur essendo diversi l’uno dall’altra, condividono alcune caratteristiche di base, quali:
• l’adozione di approcci basati su tecniche di auto-apprendimento4, cooperative learning5, self-assessment6, per quanto riguarda il metodo;
• l’ispirazione ai principi della formazione sociale7 e l’insegnamento di abilità di comunicazione8, di definizione di obiettivi realistici e di problem-solving9, per quanto riguarda il contenuto.

Sklad et al.10 hanno verificato che, oltre queste abilità, sono da ritenere importanti anche quelle riguardanti la comprensione e la gestione delle emozioni. In aggiunta, alcuni autori11 hanno rilevato che, nell’ampia gamma di indicatori di processo che potrebbero essere usati per valutare i diversi programmi di promozione della salute mentale2, le abilità sociali e l’intelligenza emotiva (IE) sono quelli da considerare più correlati alla salute mentale positiva e il benessere psicologico. Tuttavia, in particolare l’IE è scarsamente considerata nei programmi di promozione della salute mentale e altrettanto poco frequentemente valutata2, nonostante sia noto che una scarsa auto-efficacia personale e sociale12, per la quale l’IE svolge un ruolo chiave, sia associata a maggiore fallimento nella gestione dello stress e nel rendimento scolastico13. Infatti, l’IE, definita sinteticamente come la capacità di riconoscere, valutare e gestire in modo consapevole le proprie e le altrui emozioni14, è riconosciuta essere un fattore predittivo positivo del funzionamento sociale e del successo scolastico15,16. La carenza di valutazione dell’IE nei programmi scolastici di promozione della salute mentale potrebbe essere dovuta alla mancanza di uno strumento che permetta una valutazione accurata, ma al contempo agile, in grado di fornire un Indice quantitativo del costrutto di IE. Gli strumenti disponibili sono questionari o interviste che valutano il quoziente di intelligenza emotiva, come l’Emotional Quotient inventory (EQ-i)17 o il suo tratto in riferimento all’organizzazione di personalità, come il Trait Emotional Intelligence Questionnaire (TEIQue)18, strumenti questi piuttosto articolati e lunghi, impiegati perlopiù per le finalità previste dagli stessi autori, in ambiti prettamente clinici.
L’équipe del DSM di Campobasso, uno dei servizi sul territorio nazionale molto attivo nel diffondere e valutare il programma di promozione della salute mentale lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità19-21, ha evidenziato questa carenza di valutazione22,23 e il limite dell’assenza di uno strumento specifico in grado di fornire un Indice sintetico di IE. In particolare l’équipe ha sottolineato l’importanza nel processo di valutazione di uno strumento semplice, breve e con le caratteristiche di un Index piuttosto che di un questionario o intervista. Per Index si intende qui una lista di item che, nel rispetto di tutti i domini (o dimensioni) che spiegano uno specifico costrutto, ne enfatizzano l’informazione quantitativa, in termini prognostici o predittivi, piuttosto che qualitativa delle dimensioni di quel costrutto 24-26.
D’altro canto, la mancanza di un simile strumento potrebbe anche essere dovuta al fatto che il concetto di IE è abbastanza controverso e potrebbe riguardare financo quattro distinti domini27, 28:
1. la percezione delle emozioni;
2. l’uso delle emozioni per facilitare il processamento cognitivo;
3. la comprensione delle emozioni;
4. la gestione delle emozioni.
Nell’ambito della promozione della salute mentale nelle scuole, e verosimilmente per la costruzione di un Index ad hoc, vi è più bisogno di un costrutto semplice di IE che sia maggiormente in grado di cogliere i risultati che si ottengono dall’esercizio di abilità di IE piuttosto che indagare sul funzionamento dei meccanismi sottostanti all’IE, fornendo così una misura di queste abilità che in letteratura specifica è indicata come “outcome-oriented” piuttosto che “process-oriented”29-31. In altre parole, tale costrutto dovrebbe riguardare maggiormente l’abilità di usare la regolazione emotiva in modo flessibile, adattivo e “orientato” agli obiettivi personali30,31. Tale abilità è infatti specificamente associata con alcuni pattern di adattamento in aree vitali dell’individuo. In letteratura13 figurano tra queste aree la soddisfazione di vita32, le condizioni di salute sia oggettive33 sia soggettive34,35, il supporto sociale36, la performance curriculare37,38. Per nostra conoscenza, l’IE outcome-oriented appare meglio valutabile con uno strumento più indirizzato a cogliere l’IE come tratto, che valuti cioè come “normalmente” si esprimono le emozioni in determinati contesti. Per una maggiore comprensione di questi aspetti è utile la distinzione39 nel processo di valutazione dell’IE tra conoscenza, abilità e tratto. In quest’ottica si può distinguere tra conoscere come usare una emozione in maniera costruttiva, sentirsi abile nell’esprimere le proprie emozioni in maniera costruttiva e, come tratto, come in pratica si esprimono solitamente le proprie emozioni in maniera costruttiva. In conformità a una revisione critica della letteratura, si può dire che vi sono diversi strumenti utilizzati per ognuna delle componenti precedentemente evidenziate; gli strumenti che appaiono essere maggiormente diffusi per la valutazione del tratto sono i già citati TEIQue18 e l’EQ-i17 e, più recentemente, lo strumento Profile Emotional Competence40. Indubbiamente quello più studiato, con migliori caratteristiche psicometriche, incluso l’ampio campione disponibile per la standardizzazione dei punteggi, e anche più applicato a livello internazionale, è il questionario EQ-i la cui versione per giovani, con un ridotto numero di item, è denominata Emotional Quotient inventory-Youth Version (EQ-i:YV)41,42.
In questo articolo si è inteso esporre i risultati della messa a punto di un Indice ad hoc denominato “Indice di Intelligenza Emotiva” (I-IE) comprendente alcuni item di due dei suddetti strumenti. Tali item, a parere degli stessi autori, sono quelli che più si prestano a una valutazione non strettamente di tipo clinico e outcome-oriented.
Va segnalato che, per la valutazione di programmi di promozione della salute mentale, vi è comunque bisogno di più strumenti, per cui quello relativo alla valutazione di alcuni aspetti dell’IE potrebbe essere solo una delle componenti dell’intero processo valutativo. Ne deriva che sarebbe auspicabile che tutti gli strumenti fossero brevi, per garantire l’accettabilità della loro compilazione e tassi di risposta elevati. Queste considerazioni hanno motivato la volontà di elaborare un Indice composto da pochi item, che potesse agevolare il monitoraggio degli esiti, dal punto di vista dell’IE, dovuti all’implementazione di un programma di promozione della salute mentale nella scuola.
Nel presente contributo sarà quindi illustrata la procedura di costruzione e validazione di questo Indice, concepito specificamente per la valutazione di routine dei programmi di promozione di salute mentale nelle scuole che includano fra i loro obiettivi il miglioramento dell’IE.
METODI
Versione preliminare del questionario Indice di Intelligenza Emotiva (I-IE)
Inizialmente è stata predisposta una lista di item provenienti da due strumenti: 1) EQ-i:YV41, 42, versione italiana43 e Trait-Emotional Intelligence-Questionnaire - Adolescent-Form TEIQue-AF18,44 limitatamente alle sue due sottoscale, Emozionalità e Socievolezza. Tale lista è stata redatta da quattro operatori (uno psichiatra e tre psicologi) con documentata esperienza nella messa a punto e nella validazione di strumenti di valutazione nel campo della salute mentale. Gli item prescelti erano quelli che secondo il parere degli esperti più si prestavano a una valutazione outcome-oriented. In particolare, sono stati presi in considerazione quegli item che più apparivano in grado di valutare le capacità di esprimere in pratica le emozioni in modo costruttivo e quelli per fronteggiare le situazioni di difficoltà allo scopo di raggiungere i propri obiettivi personali.
La lista, composta da 33 item, includeva 6 item con funzione di controllo della coerenza logica delle risposte fornite negli altri item tutti selezionati dalla sottoscala Impressione Positiva dello EQ-i:YV.
EQ-i:YV è uno strumento per misurare l’IE in bambini e adolescenti dagli 8 ai 18 anni di età. Nella sua forma breve è composto da 30 item suddivisi in 4 sotto-scale (Interpersonale, Intrapersonale, Adattabilità, Gestione dello Stress) e una scala di controllo, denominata Impressione Positiva, ciascuna di esse composta da 6 item. Lo strumento è basato sul modello di R. Bar-On (2006), secondo cui l’IE comprende abilità riguardanti la comprensione di se stessi e degli altri, l’adattamento ai cambiamenti richiesti dall’ambiente e la gestione delle emozioni, orientate al benessere psicologico e al successo nella vita. Ogni item consiste in un’affermazione (per es., “Sono bravo a risolvere i problemi”); la scala di risposta è una scala ordinale a 4 livelli che va da 1 (“Non vero o raramente vero”) a 4 (“Verissimo”). Dello strumento EQ-i:YV sono stati selezionati 11 item di seguito elencati con la nostra originaria denominazione (per es., Ip9 sta per IntraPsichico n°9): Ip9, Ip34, I8, I23, CA18, SAF35, E1, E2, E4, E6, E8 (Tabella 1). Sono stati selezionati anche i seguenti item della sottoscala Impressione Positiva dell’EQ-i:YV utilizzati solo a scopo di controllo: 1) “Mi piacciono tutte le persone che incontro”; 2) “Ho pensieri positivi verso tutti”; 3) “Non mi infastidisce niente”; 4) “Devo dire la verità”; 5) “Penso di essere il migliore in ogni cosa che faccio”; 6) “Non ho giornate storte (brutte)”.
Gli item DI6, DI15, DI17, DI21 derivano dal TEIQue, ma sono stati riformulati in positivo rispetto a quelli originari con valenza negativa.
Lo strumento TEIQue-AF si compone di 153 item raggruppati in 4 sotto-scale: Benessere (felicità, ottimismo, autostima); Emozionalità (empatia, percezione ed espressione emotiva, capacità di relazione); Autocontrollo (regolazione emozionale, bassa impulsività, gestione dello stress); Socievolezza (gestione delle emozioni, assertività, consapevolezza sociale). La scala di risposta è una scala ordinale a 7 livelli che va da 1 (“Completamente in disaccordo”) a 7 (“Completamente in accordo”).
Va evidenziato che gli item DI6, DI15, DI17 e DI21 apparivano in parte simili anche ad alcuni dello EQ-i:YV, mentre lo era sicuramente in misura maggiore l’item I8 selezionato dallo EQ-i:YV, ma molto sovrapponibile a uno del TEIQue-AF; esso è stato rielaborato dallo psichiatra e dagli psicologi come fusione tra i due item simili, originariamente con valore positivo in uno strumento e di segno opposto nell’altro. Gli altri item sono stati invece predisposti ex novo dallo psichiatra e dagli psicologi, solo in minima parte riconducibili a quelli TEIQue-AF, mentre lo erano maggiormente gli item E3, E5 ed E7.
Nella lista predisposta per i FG, punteggi elevati denotavano una migliore IE.
Validità di facciata
Questa lista preliminare di item è stata discussa in due FG, uno composto da 25 studenti del secondo anno (16 maschi e 7 femmine, con età compresa tra 11 e 13 anni, mediana 12) e l’altro composto da 23 studenti del terzo anno (10 maschi e 13 femmine, di età compresa tra 13 e 14 anni, mediana 13), della scuola secondaria di primo grado “Federico Torre” di Benevento, tutti appartenenti a famiglie di ceto sociale medio. È stato chiesto loro un parere sulla comprensibilità degli item e sulla base delle loro osservazioni e suggerimenti sono stati ampiamente modificati, 4 item sono stati addirittura eliminati perché giudicati ambigui o ripetitivi. È stato poi discusso anche il sistema di codifica a 6 livelli delle risposte e considerato del tutto insoddisfacente, di non immediata comprensione o addirittura fuorviante. Agli studenti è stata quindi proposta una scala di risposta ordinale a 4 livelli (per niente d’accordo, un po’ d’accordo, molto d’accordo e completamente d’accordo) giudicata a differenza dell’altra facilmente comprensibile, più immediata e in grado di agevolare la risposta. Lo strumento Indice IE, da sottoporre a studio di validità di costrutto, è risultato pertanto composto da 29 item (di cui 6 di controllo, tutti provenienti dalla dimensione Impressione positiva dello strumento EQ-i:YV), in cui punteggi più elevati rappresentano una condizione migliore. Va detto che gli item con affermazioni di tipo negativo, come, per es., “Mi arrabbio subito”, sono invertiti.
Validità di costrutto
È stato eseguito uno studio di validità fattoriale dell’Indice IE. I 6 item della sottoscala Impressione Positiva non sono stati sottoposti ad analisi fattoriale in quanto assunti ab origine come sottoscala di controllo. Allo scopo, l’Indice IE è stato somministrato (unitamente ad altri strumenti, vedi oltre Validità concorrente) a un campione di 300 studenti appartenenti agli Istituti “Igino Petrone”, “Colozza” e “Jovine” di Campobasso (Italia), di cui 148 erano maschi (49%) e 152 femmine (51%) di età compresa fra 11 e 14 anni (media: 12,1±0,65). Gli studenti provenivano da 8 classi (21,2±2,8) scelte dal Dirigente Scolastico, che ha effettuato un incontro con i genitori per spiegare le finalità dello studio e per ottenerne il consenso, garantendo l’anonimato delle informazioni e la non tracciabilità dei risultati, non collegabili in alcun modo ai singoli studenti che inserivano un loro codice personale di siglatura.
Coerenza interna
È stata valutata l’omogeneità delle sottoscale o fattori dell’Indice IE, ottenuti dall’analisi fattoriale.
Validità concomitante
Questo studio è stato condotto sui 300 studenti cui era stato somministrato l’Indice IE, ai quali è stato chiesto di compilare anche altri 3 strumenti nella medesima occasione: l’EQ-i:YV, la scala per la Valutazione dell’Autoefficacia percepita nella Gestione delle Emozioni Negative (APEN-G) e Positive (APEP-G)45-47 e il test Gestione dello Stress di Goldberg nella sua forma abbreviata a 9 item48.
Questi strumenti sono stati utilizzati come misure criterio, e pertanto sono state esaminate le correlazioni fra i punteggi totali dell’Indice IE e quelli dei 2 strumenti appena elencati.
Le sottoscale APEN-G e APEP-G valutano l’autoefficacia percepita nella gestione delle emozioni sia nella componente negativa (APEP-G), costituita da 8 item, sia nella componente positiva, formata da 7 item (APEP-G). La gestione delle emozioni negative si riferisce alla capacità di regolazione delle emozioni come la rabbia, l’irritabilità e lo sconforto. L’autoefficacia nell’espressione delle emozioni positive si riferisce alla capacità di saper esprimere emozioni come gioia, entusiasmo e orgoglio, come risposta a eventi piacevoli. Per ciascun item di entrambe le scale, i compilatori valutano il livello delle loro capacità di regolare le emozioni negative e esprimere le emozioni positive su una scala che va da 1 (“per nulla capace”) a 5 (“del tutto capace”). I punteggi delle scale si ottengono sommando i punteggi dei diversi item. Il range di possibili punteggi alla scala APEN-G va da 8 a 40; da 7 a 35 la scala APEP-G. Punteggi più elevati corrispondono a maggiori capacità di regolazione costruttiva delle proprie emozioni.
La Scala della Gestione dello Stress è un breve test sviluppato per valutare il livello di stress nelle due ultime settimane ed è composto da 9 item con possibilità di risposta 0 (no) e 1 (sì). Il punteggio totale oscilla fra 0 e 9 punti e punteggi più elevati indicano una maggiore presenza di stress.
Analisi statistica
La struttura fattoriale dell’Indice di IE è stata esplorata preliminarmente mediante un’analisi delle componenti principali, determinando il numero di fattori da estrarre mediante lo Scree-Test di Cattell49. Successivamente, i fattori sono stati estratti mediante il metodo del fattore principale, seguito da rotazione varimax con la normalizzazione Kaiser50.
La coerenza interna delle sottoscale derivate fattorialmente è stata valutata mediante il calcolo del coefficiente Alpha di Cronbach.
Nello studio di validità concomitante, le correlazioni tra l’Indice di IE e le altre misure criterio sono state esaminate mediante il calcolo del coefficiente di correlazione di Spearman.
Il programma usato per l’analisi statistica è stato SPSS 19.0 (SPSS Inc., Chicago, USA) per Windows (IBM).
RISULTATI
Validità di costrutto
L’analisi delle componenti principali ha evidenziato la presenza di 5 componenti con un autovalore superiore all’unità. Sul grafico decrescente degli autovalori (il cosiddetto scree-plot) era infatti chiaramente apprezzabile un forte appiattimento della curva dopo il punto corrispondente alla quinta componente. È stato quindi deciso di estrarre 5 fattori, che nell’insieme rendono conto del 48,7% della varianza totale.
La maggior parte degli item (15 su 23) è risultata ben definita dalla soluzione fattoriale, come evidenziato da valori delle comunalità mediamente elevati. La rotazione ha consentito di ottenere una struttura fattoriale piuttosto ben definita (Tabella 1). Il Fattore I, interpretabile come Dimensione Intrapsichica, è saturato da item relativi alla comprensione e comunicazione dei propri sentimenti; il Fattore II, interpretabile come Interpersonale, presenta saturazioni elevate in item relativi all’empatia, alla partecipazione dei sentimenti degli altri; il fattore III, interpretabile come Impulsività, è saturato da item relativi alla gestione della rabbia; il IV fattore, interpretabile come Coping Adattativo, presenta saturazioni elevate in item relativi a capacità di fronteggiare i problemi; il V fattore, interpretabile come Senso di Auto-Efficacia, presenta saturazioni elevate in item relativi a riconoscere i propri sentimenti e ritenersi capaci di superare le difficoltà.
Coerenza interna
Sulla base dei risultati dell’analisi fattoriale, sono state derivate 5 sottoscale corrispondenti ai 5 fattori. La consistenza interna delle sottoscale misurata con l’Alpha di Cronbach è stata la seguente: 0,81 per la sottoscala Dimensione Intrapsichica; 0,59 per la sottoscala Interpersonale; 0,62 per la sottoscala Impulsività; 0,66 per la sottoscala Coping Adattativo; 0,39 per la sottoscala Senso di Auto-Efficacia. La coerenza interna complessiva dell’Indice è risultata essere 0,72.
Validità concorrente
La correlazione fra il punteggio totale dell’EQ-i:YV e l’Indice IE è risultata di 0,74 (p<0,01) con r²=0,55. Le correlazioni tra le sottoscale dei due strumenti risultate statisticamente significative hanno riguardato la Dimensione Intra-psichica vs Intrapersonale (0,62, p<0,01), le due sottoscale entrambe denominate Interpersonale (0,58, p<0,01), Impulsività vs Gestione dello Stress (0,67, p<0.01), Coping Adattativo vs Adattabilità (0,62, p<,01) e Senso di Auto-Efficacia vs Adattabilità (0,48, p<0,01). La sottoscala Senso di Auto-Efficacia correla positivamente anche con il punteggio totale della Scala APEN/APEP (0,423; p<0,001), mentre la sottoscala Impulsività, concepita originariamente per valutare la capacità di gestire lo stress, ha una scarsa correlazione, debolmente negativa, con la Scala di Gestione dello Stress (-0,217; p<0,01).



DISCUSSIONE
Lo scopo del nostro studio è stato quello di validare un Index di IE. L’analisi di contenuto preliminare degli item, condotta da uno psichiatra e 3 psicologi dell’équipe di Campobasso impegnati nei programmi di promozione della salute mentale delle scuole, ha avuto come risultato una lista di 33 item che attraverso una validazione di facciata è stata perlopiù confermata, ma con l’esclusione di 4 item. L’analisi fattoriale esplorativa su 23 di questi 29 item (i rimanenti 6 item di controllo sono stati ripresi tout court dall’EQ-i:YV e non sottoposti ad analisi fattoriale) ha evidenziato che 15 dei 23 item erano validi per il costrutto dell’Index, raggruppabili in 5 fattori e corrispondenti sotto-scale. I fattori ottenuti sembrano riflettere sufficientemente abilità outcome-oriented, come era nell’intento degli autori. Per esempio, gli item della sottoscala Dimensione Intrapsichica, anche che se riguardano la comprensione emotiva interna, riflettono in particolare l’uso di questa comprensione nel processo di interazione con gli altri. In essi, è centrale l’elemento “direzionale” del proprio stato d’animo che presuppone al contempo il riconoscimento della propria emozione e la sua comunicazione. I valori delle comunalità nella matrice fattoriale relativamente alla Dimensione Intrapsichica sono molto elevati e vanno da 0,67 a 0,85. Anche la sottoscala Interpersonale include item che riflettono l’atteggiamento di direzionalità esterna della persona, ovvero la comprensione delle altrui emozioni. L’item “sono soddisfatto quando aiuto qualcuno”, che idealmente riflette un’analisi di processualità della relazione interpersonale non ha saturato sul fattore che enfatizza il principio di “reciprocità relazionale”. Il risultato contenuto nella matrice fattoriale Interpersonale pure è molto soddisfacente variando da 0,61 a 0,75. La sottoscala Coping Adattativo riflette chiaramente non solo l’elemento di direzione esterna dell’emozione, ma anche l’intenzionalità propositiva, piuttosto che una mera capacità adattiva, come emerge dall’item più rappresentativo “Credo di sapere dare buone risposte a domande difficili”. Nell’affermazione si noti che l’accento è posto sul fronteggiamento, cioè sull’essere fiduciosi di saper dare risposte a domande difficili. Per contro, si consideri invece, per esempio, il seguente item dell’EQ-i:YV: “è facile per me capire cose nuove”, che pone l’accento su una condizione di stato abbastanza naturale, piuttosto che su un impegno di fronteggiamento. Ragionamento confermato dall’analisi fattoriale che ha escluso questo tipo di item. Anche per questa sottoscala il risultato contenuto nella matrice fattoriale evidenzia valori molto elevati che vanno da 0,67 a 0,72. Un altro fattore estratto riguarda il Senso di Auto-Efficacia. È interessante notare che i due item “Sono capace di riconoscere i miei stati d’animo” e “Mi ritengo capace di superare i problemi”, saturano per lo stesso fattore, nonostante uno sia relativo a un’abilità emozionale e l’altro a una cognitiva; sono a nostro avviso ben collegati tra loro, perché focalizzano sulla capacità di riconoscere l’emozione con lo scopo di risolvere i problemi, come due facce della stessa medaglia. Questo probabilmente è dovuto al fatto che anche in questo caso la sottoscala riguarda il riconoscimento emotivo funzionalmente rivolto al risultato e non al processo in sé. In questo fattore non abbiamo trovato altri elementi che potremmo considerare almeno parzialmente “process-oriented”, nonostante lo sforzo degli autori di non includerli nella versione iniziale del questionario, come “Soffro molto quando si calpestano i sentimenti altrui”. Infine, va evidenziato che il risultato contenuto nella matrice fattoriale è soddisfacentemente elevato e varia da 0,51 a 0,65.
La sottoscala denominata Impulsività, composta da item originariamente formulati sulla base di quelli della sottoscala dell’EQ-i:YV Gestione dello Stress (e uno del TEIQue-AF, ma con definizione invertita), non è stata confermata come dimensione esplicita relativa alla capacità di affrontare lo stress. Infatti, gli item concettualmente riflettono piuttosto la poca tolleranza alla frustrazione e la facilità di perdita di controllo degli impulsi. Tale risultato è inoltre confermato proprio dalla debole correlazione di questi item con il test specifico di valutazione dello stress. Gli item previsti come informazione relativa all’impulsività sono comunque utili nel punteggio totale dell’Index IE. Infatti, alti punteggi in questa sottoscala denotano scarsa capacità del soggetto di interagire con l’altro in termini vantaggiosi per se stesso e di conseguenza diminuisce la probabilità di successo sociale, di cui l’IE rappresenta il più forte predittore. Nel calcolo del punteggio complessivo, ovviamente, questi item saranno considerati negativi e il punteggio invertito rispetto agli altri item che compongono l’Indice. Il risultato contenuto nella matrice fattoriale è molto soddisfacente, variando da 0,58 a 0,75.
Il valore di coerenza interna dell’I-IE è 0,72, soddisfacente considerato il numero limitato di item che lo compongono e simile a quelli di altri questionari ben più lunghi, come TEIQue-AF18, pari a 0,78, e EQ-i:YV41,42 pari a 0,64.
È anche utile confrontare il valore Alpha di Cronbach delle sottoscale dello I-IE vs EQ-i:YV: a) Dimensione Intrapsichica vs Intrapersonale: 0,81 vs 0,51; b) Interpersonale: 0,59 vs 0,45; c) Impulsività vs Gestione dello Stress = 0,62 vs 0,61; d) Coping Adattativo vs Adattabilità: 0,66 vs 0,66.
Il confronto tra I-IE e lo strumento EQ-i:YV fa notare che i punteggi di affidabilità del questionario sperimentale sono addirittura superiori. L’unica sottoscala con un Alpha di Cronbach basso è quella relativa alla sottoscala di Senso di Auto-Efficacia, pari a 0,39. Non diverso comunque è il confronto dei risultati split-half di questo strumento con altri strumenti simili che hanno ottenuto per lo stesso test, per esempio nella dimensione “intrapsichica”, punteggi sovrapponibili, di: ,74 51; ,6852; ,6653.
I risultati sono stati abbastanza soddisfacenti anche per i coefficienti di correlazione tra l’I-IE e l’EQ-i:YV. Punteggi elevati sono stati ottenuti nelle sottoscale Dimensione Intrapsichica vs Intrapersonale e Coping Adattativo vs Adattabilità. Anche la dimensione Interpersonale ha ottenuto una buona correlazione (r=0,58). Fa eccezione la correlazione tra Impulsività e Gestione dello Stress che invece è risultata scarsa. Comunque, complessivamente il coefficiente di correlazione tra gli strumenti è elevato, pari a 0,74. Possiamo quindi concludere che la validità concorrente è soddisfacente. Infatti, i punteggi di correlazione sono intermedi tra punteggi molto elevati e bassi punteggi. Se il punteggio fosse stato prossimo a 1 ci si trovava di fronte a uno strumento del tutto sovrapponibile, anche se quello sperimentale avrebbe avuto comunque il vantaggio di avere la metà degli item. Va valorizzata l’analisi anche della validità comparativa proprio perché attraverso questo approccio si sono avute maggiori garanzie del fatto che lo strumento sperimentale è pertinente per lo scopo prestabilito, cioè misura quello che si intende specificamente misurare. E lo fa fornendo un indice complessivo di un tratto ben preciso dell’IE testato con la validità di contenuto, di facciata e di costrutto.
Lo strumento Indice di IE non esprime un giudizio clinico, come per esempio può essere quello di un quoziente, e pertanto non esprime né la qualità, in termine di caratteristiche intrinseche dell’IE, né la “quantizzazione” della stessa. È stato necessario elaborare tale strumento per valutare l’impatto di programmi che hanno come scopo quello del miglioramento del tratto di intelligenza e quindi di monitorare una fluttuazione di punteggi prima-dopo. È evidente tuttavia che tale Indice abbia un minimo di punteggi, uguale a 15, che esprime l’assenza di IE, e un punteggio di 60 che al contrario denota il massimo di tale tratto. Tali punteggi sono ricavati dalla somma aritmetica dei punteggi ai diversi item diviso il numero di item.
Vanno segnalati alcuni limiti del presente Index e del suo studio. Il limite maggiore è sicuramente rappresentato dalla procedura adottata per la redazione di una prima lista di item che lo compongono. Sebbene la selezione sia stata operata sulla base di un criterio definito ed esplicito ed effettuata da professionisti con documentata esperienza nella messa a punto e validazione di strumenti di valutazione psichiatrica e psicosociale, non si può escludere che essa possa aver risentito di un certo grado di soggettività degli esperti. Tuttavia i soddisfacenti risultati statistici relativi alla validazione (in particolare l’analisi fattoriale, la correlazione con gli strumenti già validati e la stessa validità di facciata) non appaiono sostenere quel limite di inaccuratezza della selezione ipotizzata dagli stessi autori. Tra i limiti segnaliamo che lo studio di validità di facciata ha coinvolto solo studenti delle classi seconde e terze della scuola media inferiore, considerato però che il programma è concepito per queste classi. Pertanto gli autori suggeriscono che in futuro tale studio dovrebbe essere integrato con altro analogo condotto con studenti di altre classi, se si intende utilizzare tale Index in giovani di età diversa, e appartenenti a diversi ceti sociali. Infine il limite del metodo di campionamento casuale che teoricamente condiziona la generalizzabilità dei risultati ottenuti; la sufficiente numerosità del campione, invece, garantisce stime abbastanza precise e attendibili.
CONCLUSIONI
I risultati del processo di validazione sono da considerarsi soddisfacenti soprattutto se si considera la finalità dello strumento che si è inteso mettere a punto. La validità di contenuto è stata curata da uno psichiatra e da tre psicologi che hanno documentata esperienza nella messa a punto di strumenti e che da diversi anni sono impegnati in programmi concepiti per il benessere psicologico e per il miglioramento dell’IE. Alla luce della loro attività svolta con gli studenti, comprensiva degli input ricevuti dagli stessi e dai docenti, gli Autori hanno considerato il bisogno di un agile Index per la valutazione dell’impatto del programma anche per diffondere la cultura di monitoraggio di questi programmi che in Italia in genere si basano su “approcci non strutturati” e su valutazioni impressionistiche. Per quanto riguarda l’Index, sono stati considerati per la selezione degli item gli strumenti di maggiore diffusione e con buoni requisiti psicometrici. Una buona parte degli item, seppure sovrapponibile a quella degli strumenti, coincideva anche con le espressioni tipiche contenute nel manuale di promozione della salute mentale dell’Istituto Superiore di Sanità 20. Si prenda come esempio l’item come “Quando mi trovo di fronte ad un problema mi viene naturale pensare a diverse soluzioni”, un concetto più volte ribadito quando si affronta in classe con il manuale l’argomento del problem-solving. La fase di validazione psicometrica ha preso in considerazione i maggiori e necessari aspetti metodologici, quali validità di costrutto, concorrente e di coerenza interna. Da non sottovalutare infine la numerosità del campione omogeneo per età di 300 studenti. I risultati positivi su tutti gli aspetti metodologici hanno avuto come esito il più breve strumento di valutazione di routine al momento disponibile in Italia che costituisce un vero Index, per la cui compilazione sono necessari in media 3 minuti. Si enfatizza proprio la caratteristica di Index e non di questionario o intervista evidenziando ancora una volta l’uso assolutamente non clinico.
Visti alcuni limiti dello studio vale la pena anche considerare in una seconda fase di validazione la sensibilità al cambiamento di questo Index, cioè quanto lo strumento sia sensibile nel registrare i cambiamenti di competenze e abilità di IE in seguito a programmi che si prefiggono di migliorarle. Uno studio in tal senso è già stato intrapreso.
In conclusione lo strumento è allo stato disponibile per essere impiegato in indagini finalizzate a rilevare l’IE nei programmi di miglioramento dell’IE e della salute mentale in generale nei giovani.

Conflitto di interessi: gli autori dichiarano l’assenza di conflitto di interessi.
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