TY  -  JOUR
AU  -  Fonzi, Laura
AU  -  Pallagrosi, Mauro
AU  -  Picardi, Angelo
AU  -  D'Orazio, Martina
AU  -  Zerella, Maria Paola
AU  -  Orso, Luigi
AU  -  Russo, Daniele
AU  -  Motta, Paola
AU  -  Tarsitani, Lorenzo
AU  -  Caredda, Maria
AU  -  Biondi, Massimo
T1  -  Il sentire del clinico come strumento di conoscenza: 
sviluppo e validazione preliminare di una scala di valutazione
PY  -  2011
Y1  -  2011-07-01
DO  -  10.1708/931.10206
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  46
IS  -  4
SP  -  250
EP  -  264
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/931.10206
N2  -  Obiettivi. Una solida tradizione psicopatologica e psicoterapeutica sottolinea l’importanza dei sentimenti del clinico nel processo diagnostico e terapeutico. Il nostro obiettivo è la costruzione di uno strumento per la valutazione dell’esperienza indotta nello psichiatra da ciascun paziente. Sono qui descritte la costruzione e la validazione preliminare di tale strumento. Metodi. È stato costruito, sulla base dello studio della letteratura pertinente e dell’esperienza clinica del gruppo di lavoro, un questionario di autovalutazione comprendente 65 item relativi a vari aspetti della risonanza emotiva del clinico. Un gruppo di dieci psichiatri ha compilato il questionario al termine di 125 primi colloqui clinici con pazienti con varie diagnosi psichiatriche. All’inizio e alla fine di tali colloqui è stato inoltre compilato il Profile of Mood State (POMS). Sono state esaminate la struttura fattoriale e la validità convergente del questionario. Risultati. È stato possibile riconoscere una struttura costituita da sei fattori con discreta coerenza interna, interpretabili come differenti aspetti dell’interazione clinico-paziente così come esperita dal clinico. I punteggi fattoriali hanno mostrato un profilo coerente di correlazioni con la variazione dei punteggi alle scale del POMS nel corso del colloquio. Discussione. I risultati dello studio, benché preliminari, suggeriscono che sia possibile misurare in modo valido e affidabile le reazioni soggettive del clinico alla sua interazione con il paziente. Tale operazione di quantificazione della soggettività dello psichiatra è potenzialmente utile in ambito sia clinico sia di ricerca.
ER  -   
