TY  -  JOUR
AU  -  Grattagliano, Ignazio
AU  -  Cassibba, Rosalinda
AU  -  Greco, Romy
AU  -  Laudisa, Alessia
AU  -  Torres, Annamaria
AU  -  Mastromarino, Anita
T1  -  Stalking: un vecchio comportamento e un nuovo reato. Riflessioni su undici casi accertati nel Distretto Giudiziario di Bari
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1708/1034.11293
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  1
SP  -  65
EP  -  72
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1034.11293
N2  -  Al di là delle specifiche definizioni di stalking, i comportamenti che generalmente vengono ricondotti all’interno di questo fenomeno possono essere classificati in tre categorie di azioni: 1) seguire (include frequentare luoghi di lavoro e casa, mantenere sotto sorveglianza e costruire delle coincidenze); 2) comunicare (per telefono, lettere, biglietti, graffiti, regali, e-mail e internet), ordinare beni e servizi da parte della vittima; 3) aggredire o esercitare violenza (minacce, molestie dirette alla vittima o a persone vicine alla stessa, danneggiamento di beni materiali, false accuse, violenze fisiche o sessuali). Il presente contributo si propone di trovare dei riscontri empirici ai dati suggeriti dalla letteratura scientifica di riferimento, con particolare attenzione agli studi di Mullen, Pathé, Purcell e Meloy, i quali hanno proposto una categoria diagnostica di tipo criminologico degli stalker, delineando le condotte da questi messi in atto. Si procederà quindi alla messa in evidenza di pattern comportamentali e caratteristiche fisiche e sociali, già postulate da questi Autori, e ritrovate nei molestatori assillanti considerati in questa ricerca casistica.
ER  -   
