TY  -  JOUR
AU  -  Lo Turco, Giovanni
AU  -  Grimaldi Di Terresena, Liria
T1  -  Analisi spettrale dell’Heart Rate Variability in pazienti con disturbi psichici: valutazione del sistema nervoso autonomo nei disturbi psicotici, d’ansia e dell’umore
PY  -  2012
Y1  -  2012-03-01
DO  -  10.1708/1069.11718
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  2
SP  -  139
EP  -  148
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1069.11718
N2  -  Scopo. Lo scopo del presente studio è stato quello di testare l’ipotesi primaria di alterazione della Heart Rate Variability (HRV) e della frequenza cardiaca in un campione di pazienti affetti da disturbi psichici e l’ipotesi secondaria di normalizzazione dei valori della HRV come conseguenza del miglioramento clinico. Metodi. Lo studio è stato condotto su un campione di 90 pazienti affetti da disturbi psicotici, d’ansia e dell’umore. Ciascun soggetto è stato sottoposto a rilevazione della HRV e della frequenza cardiaca tramite un sensore fotopletismografico e testato con scale di valutazione specifiche in base al disturbo. I parametri rilevati nel campione sono stati confrontati con un gruppo di controllo costituito da soggetti sani. Risultati. Non sono state evidenziate differenze significative della modulazione autonomica cardiaca tra il gruppo di pazienti nei quali si esclude l’influenza farmacologica e i controlli; sono, invece, emersi valori significativamente inferiori dei parametri della HRV nel gruppo di soggetti con influenza farmacologica e in particolare nel sottogruppo di pazienti psicotici, rispetto ai controlli. Dallo studio emerge, inoltre, un incremento significativo della frequenza cardiaca come caratteristica comune nei disturbi psichici, indipendentemente dalla terapia. Il miglioramento clinico sembra promuovere la normalizzazione della variabilità nei soggetti che presentano un’alta DS, iniziale, del tacogramma. Discussione. Dallo studio si evince un potenziale incremento del rischio di mortalità cardiovascolare nei pazienti, come evidenziato dall’aumento dei valori della frequenza cardiaca, indipendentemente dal trattamento farmacologico. Tale rischio appare ancora più pronunciato nei pazienti psicotici in trattamento farmacologico a causa della contemporanea riduzione significativa dei parametri della HRV.
ER  -   
