TY  -  JOUR
AU  -  Tomassini, Annarita
AU  -  Roncone, Rita
AU  -  Verni, Laura
AU  -  Ortenzi, Roberta
AU  -  Di Melchiorre, Giuditta
AU  -  Tosone, Adele
AU  -  Casacchia, Massimo
AU  -  Pollice, Rocco
T1  -  Uso di cannabis e rischio psicopatologico negli esordi psicotici
PY  -  2012
Y1  -  2012-03-01
DO  -  10.1708/1069.11720
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  2
SP  -  170
EP  -  177
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1069.11720
N2  -  Scopo. Lo scopo dello studio è valutare l’influenza dell’uso di cannabis sul quadro psicopatologico, sulla sua gravità e sul funzionamento globale di soggetti all’esordio di un disturbo psicotico, schizofrenico o affettivo, o con uno stato mentale a rischio. Materiali e metodi. Sono stati reclutati 67 soggetti afferenti consecutivamente al Servizio di Monitoraggio e Intervento precoce per la Lotta agli Esordi della sofferenza mentale e psicologica nei giovani (SMILE) di L’Aquila con diagnosi (DSM-IV) di esordio dello spettro bipolare (N=49), esordio dello spettro schizofrenico (N=5) e di stato mentale a rischio (N=13) secondo i criteri della Comprehensive Assessment of At-Risk Mental States (CAARMS). Il campione totale è stato suddiviso in due gruppi: Gruppo 1, formato da 30 soggetti con uso di cannabinoidi, e Gruppo 2, di 37 soggetti che non avevano mai fatto uso della sostanza. Sono stati utilizzati i seguenti strumenti di valutazione: Self Report Symptom Inventory-90 (SCL-90); la scala per la Valutazione Globale dei Funzionamento (VGF); la Clinical Global Impressions-Severity (CGI-S). È stato, inoltre, indagato l’uso di cannabis nell’ultimo mese. Risultati. I soggetti del Gruppo 1 presentavano punteggi medi significativamente più elevati alle dimensioni della SCL-90 aggressività e psicoticismo e alla CGI-S. La dimensione psicoticismo della SCL-90 e un punteggio maggiore alla CGI-S sembrano discriminare il Gruppo 1. Conclusioni. La valutazione dell’uso di cannabis in soggetti con esordio psicotico, schizofrenico o bipolare, e con SMR sembra aggiungere informazioni cliniche alla descrizione psicopatologica e diagnostica, distinguendo un sottogruppo di soggetti all’esordio. Tale informazione dovrebbe essere “incorporata” nei modelli di scelta del trattamento e di valutazione delle prognosi.
ER  -   
