TY  -  JOUR
AU  -  Albert, Umberto
AU  -  Barbaro, Francesca
AU  -  Aguglia, Andrea
AU  -  Maina, Giuseppe
AU  -  Bogetto, Filippo
T1  -  L’integrazione dei trattamenti nel disturbo ossessivo-compulsivo: conoscenze attuali e prospettive future
PY  -  2012
Y1  -  2012-07-01
DO  -  10.1708/1139.12553
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  4
SP  -  255
EP  -  268
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1139.12553
N2  -  Scopo. Il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) prevede l’utilizzo di inibitori della ricaptazione della serotonina (IRS) e della terapia cognitivo-comportamentale (TCC). La revisione si propone di discutere se: a) la terapia combinata ab initio sia una strategia più efficace rispetto alle singole monoterapie; e b) la terapia sequenziale sia efficace nel trattare pazienti responder con sintomi residui, e nell’indurre una risposta clinica nei non responder. Metodi. Sono stati utilizzati gli archivi elettronici Medline/PubMed e libri di testo scientifici prendendo in considerazione tutti gli studi clinici controllati randomizzati scritti in inglese. In assenza di questi, sono stati considerati gli studi naturalistici in aperto. Sono stati revisionati 9 studi randomizzati e/o controllati riguardo l’utilizzo della terapia combinata ab initio versus TCC da sola; 6 tra trattamento combinato e IRS da soli. Per il trattamento sequenziale, sono stati considerati 2 studi con pazienti responder e 7 con campioni di pazienti non responder. Risultati. Dei 9 studi, 7 non ne hanno rilevato alcun vantaggio rispetto alla sola TCC, 1 ha evidenziato una maggiore efficacia in pazienti bambini e adolescenti e 1 in pazienti severamente depressi. Rispetto alla sola farmacoterapia, 4 lavori non hanno rilevato una maggiore efficacia della terapia combinata, mentre 2 studi erano positivi. Tutti gli studi sul trattamento sequenziale erano positivi. Discussione. La combinazione ab initio non rappresenta una valida strategia di trattamento in prima istanza nel DOC, a eccezione di pazienti adulti severamente depressi e pazienti bambini o adolescenti. Al contrario, l’integrazione sequenziale delle due strategie di prima linea è efficace sia nel portare a remissione completa i pazienti con sintomi residui sia nel determinare una risposta clinica nei pazienti resistenti.
ER  -   
