TY  -  JOUR
AU  -  Affatati, Valeria
AU  -  Grattagliano, Ignazio
AU  -  Todarello, Orlando
AU  -  Catanesi, Roberto
T1  -  Utilizzo del test di Rorschach nella diagnosi di disturbo 
dell’identità di genere e nella valutazione dell’idoneità 
alla riassegnazione chirurgica del sesso
PY  -  2012
Y1  -  2012-07-01
DO  -  10.1708/1139.12562
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  4
SP  -  337
EP  -  344
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1139.12562
N2  -  Introduzione. Il disturbo dell’identità di genere (DIG) si manifesta con una discordanza tra il sesso biologico e il vissuto soggettivo di appartenenza al corrispondente genere sessuale, in assenza di una qualsivoglia chiara e definita anomalia genetica o biologica. La diagnosi di DIG, nonché l’attestazione dell’idoneità del paziente all’intervento di riassegnazione chirurgica del sesso (RCS), sono propedeutiche all’attivazione dell’iter giudiziario necessario. Obiettivo del presente studio è quello di valutare se il test di Rorschach, all’interno della valutazione psicometrica e psicodiagnostica ai fini clinici, terapeutici e medico-legali, rappresenti uno strumento utile a coadiuvare il clinico nel definire la diagnosi differenziale, ma soprattutto a fornire indicazioni rispetto alla eleggibilità del paziente all’intervento di RCS, considerati i criteri definiti dalla WPATH. Materiali e metodi. A tal fine abbiamo analizzato i Rorschach di 47 pazienti, di cui 33 DIG e 14 DIG non altrimenti specificati (NAS). Risultati. I risultati del nostro studio evidenziano che i DIG NAS presentavano maggiori difficoltà nel controllo dello stress e minori capacità di adattamento, con possibilità di incorrere in disorganizzazione, impulsività, disturbi comportamentali, nonché livelli più elevati di distress situazionale e cronico, con alterazioni del corso volontario del pensiero e ideazione non controllata, una maggior frequenza di disturbi del pensiero e relazioni oggettuali più disturbate, con rapporti interpersonali qualitativamente peggiori e meno adattivi, caratterizzati da dipendenza e aggressività. Conclusioni. In relazione all’utilizzo del Rorschach ai fini diagnostici e valutativi per l’idoneità del paziente alla RCS, risulta chiaro però che tale test non può essere considerato come unico strumento su cui fondare una diagnosi differenziale tra DIG e DIG NAS, in assenza di differenze significative tra i due gruppi, nella prevalenza dei disturbi psicopatologici maggiori.
ER  -   
