TY  -  JOUR
AU  -  Mastronardi, Vincenzo
AU  -  Del Casale, Antonio
T1  -  Simulazione di malattia mentale
PY  -  2012
Y1  -  2012-07-01
DO  -  10.1708/1140.12567
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  4
SP  -  26
EP  -  41
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/03/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1140.12567
N2  -  Il DSM-IV-TR definisce la simulazione una «produzione intenzionale di sintomi fisici o psicologici falsi o grossolanamente esagerati, motivata da incentivi esterni». Il primo punto da tenere in considerazione è che essa ha una prevalenza vicina allo zero nella popolazione media, presentandosi quasi esclusivamente in soggetti detenuti in carcere, trattati in Ospedale Psichiatrico Giudiziario, in individui sottoposti a giudizio, o in personalità in ogni caso deviate dal punto di vista criminologico. Vengono presi in considerazione sia i criteri per porre diagnosi di simulazione già esaminati da Foreal e Kaufman fin dal 1943 sia i relativi indicatori di sospetto, non disgiunti dai “motivi del comportamento simulatorio”. Il lavoro affronta anche gli altri diversi significati dei gesti autolesivi proposti da Bachler, nonché le teorie meccaniciste e associazioniste del modello dinamico classico e la diagnosi differenziale con altre condizioni di interesse psichiatrico e conclude con l’argomento della premeditazione.
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