TY  -  JOUR
AU  -  Pomilla, Antonella
AU  -  D'Argenio, Alberto
AU  -  Mastronardi, Vincenzo
T1  -  Stalking: considerazioni clinico-criminologiche 
tramite i risultati di un contributo di ricerca
PY  -  2012
Y1  -  2012-07-01
DO  -  10.1708/1140.12569
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  4
SP  -  46
EP  -  51
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1140.12569
N2  -  Tra i considerevoli risultati forniti dalla letteratura psichiatrica in tema di stalking, pochi studi si concentrano sull’analisi delle condotte persecutorie agite nei confronti dei professionisti della salute mentale, che pure vengono individuati come uno dei campioni vittimologici più colpiti. In particolare, per gli studi condotti in tal senso, ulteriore approfondimento necessita la differenziazione secondo l’identità di genere per ciò che concerne sia le caratteristiche socio-anagrafiche degli autori sia le modalità comportamentali da essi agite nei confronti delle vittime. Scopo. Ottenere  risultati da un’indagine epidemiologica condotta nelle strutture di cura psichiatrica pubbliche e private della città di Roma, volta a valutare l’incidenza del fenomeno nonché le differenze di genere riscontrate nelle modalità comportamentali agite dall’autore per i due campioni considerati. Metodi. È stato somministrato un questionario a un campione composto da psichiatri operanti nei servizi ambulatoriali dei Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma e a un campione di psichiatri che svolgono la propria attività professionale nel privato. Risultati. In merito all’incidenza del fenomeno, una maggiore presenza è stata riscontrata negli ambienti di cura privati rispetto ai DSM del servizio pubblico; in merito alla distribuzione del fenomeno secondo l’identità sessuale degli autori tra i due campioni analizzati, è stata riscontrata una prevalenza statistica di autori di sesso femminile nel campione dei professionisti del settore privato. Discussione. I professionisti della salute, tanto passibili di condotte di vittimizzazione, sono poco formati sul fenomeno. È dunque fondamentale e urgente operare con approcci integrati (campagne informative; potenziamento di politiche cliniche e amministrative della professione; assessment multidimensionale).
ER  -   
