TY  -  JOUR
AU  -  Dimitri-Valente, Giorgia
AU  -  Rigucci, Silvia
AU  -  Manfredi, Giovanni
AU  -  Girardi, Paolo
AU  -  Ferracuti, Stefano
T1  -  Neurological soft signs: significato e rilevanza nel corso 
della patologia psichiatrica.
Uno screening obiettivo veloce per psicosi?
PY  -  2012
Y1  -  2012-11-01
DO  -  10.1708/1183.13090
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  47
IS  -  6
SP  -  465
EP  -  478
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1183.13090
N2  -  Scopo. I neurological soft signs (NSS) sono “lievi” anomalie neurologiche, indicative di una diffusa disfunzione del sistema nervoso centrale. Molti sono stati gli studi condotti sull’argomento e sarà pertanto utile fare il punto sulle attuali conoscenze, in modo da poter definire il reale ruolo dei NSS nella patologia psichiatrica e, di conseguenza, la loro utilità clinica. Metodo. Sono stati selezionati tutti i lavori incentrati sulle relazioni esistenti tra NSS e principali disturbi psichiatrici e sulle correlazioni esistenti con la terapia antipsicotica. Risultati. Molte sono le dimostrazioni cliniche sulle correlazioni esistenti tra NSS e schizofrenia; minori, ma comunque significative sulle correlazioni con il disturbo ossessivo-compulsivo e con il disturbo bipolare. In tutte queste tre popolazioni psichiatriche si evidenzia come la prevalenza di NSS sia significativamente superiore rispetto alla popolazione generale e di come sia possibile riscontrare manifestazioni neurologiche già all’esordio della malattia. È stato inoltre dimostrato come i NSS siano spesso in stretta correlazione con elementi psicopatologici, tanto da poter essere considerati indicatori di gravità del disturbo, severità del decorso e non ultima, risposta terapeutica. Questi risultati non sembrano essere in relazione con il trattamento farmacologico. Conclusioni. I NSS risultano essere un elemento clinico obiettivo nella valutazione di disturbi psichiatrici gravi, sia in una fase prodromica, permettendo di ipotizzare un maggior rischio di sviluppo di malattia e quindi possibilità di un intervento precoce, sia all’esordio, in quanto spesso elemento predittivo di gravità e risposta terapeutica, sia durante il decorso della malattia, in quanto direttamente correlati alla sintomatologia psichiatrica legata a processi ideativi più complessi.
ER  -   
