TY  -  JOUR
AU  -  Del Casale, Antonio
AU  -  Ferracuti, Stefano
AU  -  Rapinesi, Chiara
AU  -  Serata, Daniele
AU  -  Simonetti, Alessio
AU  -  Caloro, Matteo
AU  -  Caltagirone, Saverio Simone
AU  -  Brugnoli, Chiara
AU  -  Kotzalidis, Giorgio D.
AU  -  Tatarelli, Roberto
AU  -  Girardi, Paolo
T1  -  Neuroimaging funzionale dell’amigdala: la risposta a eventi minacciosi o fobigeni
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1708/1228.13613
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  1
SP  -  35
EP  -  42
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1228.13613
N2  -  I recenti studi di neuroimaging funzionale dimostrano che l’amigdala ha una funzione fondamentale nella valutazione dei pericoli, nella risposta a stimoli condizionati e non condizionati, così come in altre forme associative di apprendimento di stimoli potenzialmente pericolosi come l’apprendimento e l’estinzione della paura. Essa è implicata nella fisiopatologia delle fobie e dell’ansia. In questa rassegna sono raccolti i principali dati riguardanti l’amigdala ottenuti attraverso gli studi di neuroimaging funzionale. Secondo tali dati, la risposta dell’amigdala agli stimoli minacciosi è modulata principalmente dalla corteccia infralimbica e prefrontale, che ne inibisce l’attivazione ( top-down inhibition), e dall’ippocampo, la cui funzione è legata all’apprendimento degli stimoli. L’attività dell’amigdala è modulata da diversi fattori, tra cui la tipologia dello stimolo, la sua provenienza, l’emotività scatenata dalla percezione e i livelli di attenzione. Il network neuronale tra amigdala e corteccia frontale è implicato non solo nella top-down inhibition, ma anche nella percezione delle espressioni facciali. In tale rete rientra anche il pulvinar del talamo, attraverso le sue numerose connessioni dirette e indirette con l’amigdala, attivo nel riconoscimento delle espressioni facciali di spavento. Sia i meccanismi di top-down inhibition sia il riconoscimento delle espressioni facciali sono alterati nei disturbi d’ansia, in particolar modo nella fobia specifica e nella fobia sociale, il che comporta una ridotta inibizione dell’attività dell’amigdala dopo la percezione di uno stimolo ansiogeno o inducente spavento. I futuri studi di neuroimaging funzionale potranno fornire nuove conoscenze sull’attività fisiologica e sulle alterazioni neurofisiopatologiche dell’amigdala.
ER  -   
