TY  -  JOUR
AU  -  Nastro, Paolo Fiori
AU  -  Armando, Marco
AU  -  Righetti, Valentino
AU  -  Saba, Riccardo
AU  -  Dario, Claudia
AU  -  Carnevali, Rossella
AU  -  Birchwood, Max
AU  -  Girardi, Paolo
T1  -  Disagio mentale in un campione comunitario di giovani adulti: 
l’help-seeking in un modello generalista di salute mentale
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1708/1228.13616
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  1
SP  -  60
EP  -  66
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/03/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1228.13616
N2  -  Scopo. Il ritardo nell’accesso alle cure rappresenta uno dei principali ostacoli alla presa in carico dei giovani adulti con disturbi mentali all’esordio. Questo ritardo, troppo spesso osservato nella pratica clinica, ha diverse cause. Una di queste è la richiesta di aiuto inespressa (unexpressed help-seeking), che è influenzata da fattori di ordine storico-culturale, dalle caratteristiche della patologia stessa, ma anche dalle modalità con le quali sono organizzati i servizi di salute mentale. Gli obiettivi dello studio sono quelli di individuare: il livello di stress e di disagio mentale, le determinanti principali dell’unexpressed help-seeking all’interno di un campione comunitario di giovani adulti in un contesto nazionale in cui vige un modello generalista di salute mentale. Metodi. Il campione è costituito da 3446 studenti universitari. Sono stati somministrati contestualmente: un questionario esplorativo, la scala SVS per la valutazione dello stress percepito e il GHQ-12 per la valutazione del disagio mentale. È stata condotta un’analisi descrittiva seguita dalle correlazioni tra l’unexpressed help-seeking e le altre variabili. È stata effettuata una regressione logistica sul sottocampione con punteggi GHQ-12 ≥4 utilizzando la richiesta d’aiuto inespressa come variabile dipendente. Risultati. Il 46,8% del campione ha avuto un punteggio GHQ-12 ≥4. L’unexpressed help-seeking è pari al 63,6% e risulta significativamente correlata a: sesso maschile, status di fuorisede, elevato punteggio SVS, assenza di servizi di salute mentale specificamente dedicati ai giovani adulti, sfiducia nei confronti dei servizi esistenti. Conclusioni. Una riorganizzazione dei servizi di salute mentale, nel senso della creazione di contesti più appropriati per utenti giovani, potrebbe portare a una riduzione della richiesta di aiuto inespressa.
ER  -   
