TY  -  JOUR
AU  -  Valgimigli, Simona
AU  -  Padovani, Roberto
AU  -  Donati, Cristina
AU  -  Mazzi, Fausto
T1  -  Neuropsicologia dell’esordio schizofrenico. 
Breve rassegna della letteratura e proposta di una batteria di test 
per l’uso clinico
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1708/1272.14030
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  2
SP  -  77
EP  -  87
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1272.14030
N2  -  Gli studi legati al profilo neuropsicologico dei pazienti schizofrenici hanno da tempo identificato il ruolo cruciale di alcuni deficit specifici (memoria di lavoro, apprendimento verbale, attenzione e funzioni esecutive, cognizione sociale) sull’outcome funzionale dei soggetti. Più recentemente la prospettiva neuropsicologica ha affrontato lo studio di soggetti più giovani, a partire dai 14 anni di età, con sintomi prodromici di un possibile esordio psicotico (soggetti a ultra-rischio). Il lavoro intende in primo luogo descrivere gli aspetti neuropsicologici clinici legati all’esordio psicotico/schizofrenico. Vengono passati in rassegna gli studi clinici e le ricerche che hanno approfondito il profilo neuropsicologico dei soggetti a ultra-rischio psicotico. Questi lavori, pur non individuando aree macroscopiche di deficit cognitivo, hanno rilevato debolezze in alcuni processi funzionali (apprendimento verbale, memoria di lavoro, funzionamento esecutivo verbale) che possono orientare a definire una maggiore probabilità di conversione psicotica e una parallela necessità di interventi terapeutici e/o preventivi. Secondariamente, questo lavoro intende proporre un elenco di test neuropsicologici, tarati per la lingua italiana, utili a indagare il profilo dei soggetti a ultra-rischio considerando alcuni elementi di complessità quale, per esempio, la fascia di età tipicamente coinvolta (adolescenti e giovani adulti).
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