TY  -  JOUR
AU  -  Lo Baido, Rosa
AU  -  Di Blasi, Marie
AU  -  Alfano, Pietro
AU  -  Audino, Palma
AU  -  Bellavia, Carmela
AU  -  Blando, Anna Antonia
AU  -  Merendino, Adelaide
AU  -  Messina, Rossana
AU  -  Poma, Maria Luisa
AU  -  La Grutta, Sabina
T1  -  Pensiero e difese nei disturbi bipolari. Studio clinico e psicopatologico su bipolari I e bipolari II
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1708/1272.14033
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  2
SP  -  101
EP  -  107
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1272.14033
N2  -  Obiettivi. Scopo del presente studio è esplorare il funzionamento psichico dei soggetti con disturbo bipolare I e II attraverso l’analisi e il confronto degli stili di pensiero e dei pattern difensivi. Metodi. Nel corso di un intero anno solare (2009-2010), presso la clinica Psichiatrica del Policlinico Universitario di Palermo sono stati reclutati 29 pazienti con disturbo bipolare I e II. È stato somministrato il seguente protocollo: Wechsler Adult Intelligent Scale-R (WAIS-R), per valutare il funzionamento cognitivo generale; Defense Mechanisms Inventory (DMI), per misurare i pattern difensivi. Sono stati quindi analizzati e confrontati i risultati ai due reattivi. Risultati. I soggetti con diagnosi di disturbo bipolare utilizzano modalità cognitive e strategie difensive del tutto peculiari, differenti rispetto alla popolazione normativa. La diagnosi incide sul livello e sul tipo di funzionamento cognitivo nonché sui pattern difensivi. I bipolari I presentano compromissioni cognitive più serie ed estese e un profilo difensivo più rigido dei bipolari II. In generale, i pazienti bipolari manifestano una personalità immatura centrata su funzionamenti arcaici che si riscontrano in tutte le sfere della loro personalità: emozioni, affetti, cognizione, forza dell’Io, adattamento alla realtà. Discussione. Il profilo cognitivo e difensivo del tutto specifico ottenuto conduce a importanti riflessioni sul contributo che le strategie psicologiche possono dare al trattamento “su misura” per questi pazienti.
ER  -   
