TY  -  JOUR
AU  -  Ricci, Serafino
AU  -  Massoni, Francesco
AU  -  Di Meo, Maria
AU  -  Petrone, Loredana
AU  -  Canitano, Nicoletta
AU  -  Ippoliti, Flora
AU  -  Cinti, Maria Elena
T1  -  Correlazione fra misure di stress, indicatori di natura bioumorale 
e considerazioni medico-legali
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1708/1272.14035
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  2
SP  -  113
EP  -  120
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1272.14035
N2  -  Introduzione. L’uomo riserva al lavoro la maggior parte del proprio tempo giornaliero, ma soprattutto una quota consistente delle proprie risorse fisiche e psichiche. Depressione e molte altre condizioni morbose possono essere correlate eziopatogeneticamente allo svolgimento di una attività professionale pericolosa sotto il profilo qualitativo (attività lavorative rischiose, demotivazione per scarse possibilità di carriera, ecc.) o meramente quantitativo (durata e frequenza dei turni di lavoro, ecc.). Un limite, sotto l’aspetto accertativo medico-legale, è dato dalla difficoltà di documentare lo stress attraverso dati di natura oggettiva, oltre a preziosi elementi raccolti direttamente dal lavoratore attraverso questionari. Questo in risposta a esigenze giuridiche in tema di responsabilità civile, malattia professionale e invalidità. Scopo e metodi. L’obiettivo di questo studio consiste nell’analizzare la variazione delle citochine (IL-6, IL-12, TNF-α) e degli ormoni correlati allo stress (prolattina e cortisolo) in un campione di 314 soggetti tutti in servizio presso il Policlinico Universitario Umberto I di Roma e senza patologie in acuto ma solo con la sensazione di “sentirsi stressato” da almeno un mese e analizzare se esista una correlazione tra alcune di queste variabili biochimiche e i valori di stress misurati mediante questionario. Risultati. I risultati di questo lavoro confermano l’utilità di associare ai test psicometrici, sempre preziosi in virtù di un minor costo e in taluni casi anche per l’elevata sensibilità diagnostica, indagini laboratoristiche, quale lo studio delle citochine infiammatorie e il profilo ormonale, al fine di raggiungere una forza probatoria che soddisfi anche la più esigente domanda di accuratezza.
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