TY  -  JOUR
AU  -  Veltro, Franco
AU  -  Chiarullo, Rossella
AU  -  Leanza, Valeriana
AU  -  Di Padua, Paola
AU  -  Oricchio, Ines
AU  -  Addona, Franco
AU  -  Vendittelli, Nicola
AU  -  di Giannantonio, Massimo
T1  -  Descrizione dell’esperienza, dell’efficacia pratica e della diffusione dell’intervento cognitivo-comportamentale di gruppo 
nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Psichiatria
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1708/1272.14037
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  2
SP  -  130
EP  -  139
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1272.14037
N2  -  L’intervento cognitivo-comportamentale di gruppo (ICCG) è in uso, da circa dieci anni, nell’ambito di numerosi reparti di psichiatria (SPDC) italiani. Nell’articolo si descrivono brevemente l’intervento, le basi teoriche, l’efficacia pratica e l’efficienza, la diffusione a livello nazionale e internazionale. Esso basa sul modello teorico “stress-vulnerabilità-coping”, è manualizzato, innovativo e valido nei reparti per acuti; utilizza il setting di gruppo per favorire un clima di collaborazione tra utenti e operatori, superare velocemente la crisi, aumentare la consapevolezza, l’adesione al progetto terapeutico e la soddisfazione. Viene fornita una panoramica degli studi di efficacia pratica; quelli condotti con maggior rigore riguardano differenti contesti e sono di diversa durata (1, 2, 4 e 5 anni di follow-up). I risultati hanno dimostrato una riduzione delle riammissioni (volontarie e in TSO; p<,01), un miglioramento dell’atmosfera di reparto, della soddisfazione degli utenti (p<,01) e una diminuzione degli atti aggressivi (p<,01). Vengono quindi descritte la diffusione, le diverse esperienze e le modalità di applicazione dell’intervento nei vari SPDC italiani ottenute attraverso un’indagine esplorativa condotta con una scheda elaborata ad hoc. Risulta che l’ICCG è maggiormente diffuso al Nord, in accordo con una crescente domanda di formazione, meno al Centro e ancor meno nel Sud del nostro paese. Le informazioni raccolte tra coloro che applicano l’intervento confermano i vantaggi pratici osservati nei diversi studi, cioè miglioramento del clima di reparto, della comunicazione positiva tra utenti e tra questi e i professionisti, nella più veloce adesione al trattamento e nella partecipazione attiva e informata alle cure. Sono altresì descritti i fattori che ostacolano l’uso nella routine, tra cui la scarsa partecipazione degli psichiatri e la difficoltà a cambiare lo stile organizzativo di lavoro in reparto.
ER  -   
