TY  -  JOUR
AU  -  Savoja, Valeria
AU  -  Carzedda, Franca
AU  -  Falcone, Ilaria
AU  -  De Carolis, Antonella
AU  -  Comparelli, Anna
AU  -  Nicolò, Giuseppe
AU  -  Kotzalidis, Giorgio D.
AU  -  Emili, Emanuele
AU  -  Comazzetto, Claudia
AU  -  Angelone, Massimiliano
AU  -  Del Casale, Antonio
AU  -  Ducci, Giuseppe
AU  -  Tatarelli, Roberto
AU  -  Girardi, Paolo
T1  -  Sintomi base e neurocognizione: confronto preliminare dell’esordio psicotico vs malattia di lunga durata
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1708/1319.14630
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  4
SP  -  328
EP  -  334
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1319.14630
N2  -  Introduzione. La schizofrenia è preceduta da sintomi base che possono permanere a lungo dopo l’esordio e comprendono alterazioni cognitive soggettive. Inoltre, è caratterizzata da deficit cognitivi che possono nel tempo deteriorarsi. Per esaminare il rapporto tra neurocognizione e sintomi base nel corso della schizofrenia, abbiamo confrontato la prestazione cognitiva e i sintomi base in una popolazione al primo episodio (FEP) e una con un decorso cronico a episodi multipli (MEP). Metodi. Abbiamo valutato 8 pazienti FEP (5 maschi) e 7 MEP (7 maschi) per i sintomi base con lo strumento di valutazione per la propensione alla schizofrenia versione per adulti (SPI-A) e per la neurocognizione con il test di Raven delle Matrici Progressive Colorate (CPM), della figura complessa di Rey-Osterrieth (Rey), di Corsi e Buschke-Fuld, il Wisconsin Card Sorting Test (WCST), lo Stroop e il Trail Making Test (TMT). Risultati. I pazienti FEP non differivano dai MEP per i punteggi SPI-A. I pazienti MEP erano più compromessi in vari sottotest del Buschke-Fuld, del Rey e del WCST, rispetto ai FEP. La compromissione sulla sottoscala cognitiva dello SPI-A si correlava con gli errori non perseverativi del WCST e quella sulla sottoscala del Sé della SPI-A con un calo di prestazione sulla Buschke-Fuld. Nei MEP, la compromissione sulla scala somatica dello SPI-A si correlava inversamente col numero di categorie completate del WCST. Conclusioni. I sintomi base persistono attraverso le fasi della schizofrenia e sono relativamente indipendenti dalla prestazione cognitiva. Un decorso cronico, a episodi multipli, si associa ad aumentata compromissione cognitiva nella schizofrenia.
ER  -   
