TY  -  JOUR
AU  -  Papini, Maria Novella
AU  -  Fioravanti, Giulia
AU  -  Talamba, Gabriela
AU  -  Benni, Laura
AU  -  Pracucci, Chiara
AU  -  Godini, Lucia
AU  -  Lazzeretti, Lisa
AU  -  Casale, Silvia
AU  -  Faravelli, Carlo
T1  -  Funzionamento sessuale femminile: il ruolo della psicopatologia
PY  -  2013
Y1  -  2013-09-01
DO  -  10.1708/1356.15067
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  48
IS  -  5
SP  -  400
EP  -  405
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1356.15067
N2  -  Introduzione. Nello studio della relazione tra sessualità e psicopatologia il funzionamento sessuale femminile risulta essere un campo relativamente poco esplorato. Gran parte degli studi presenti in letteratura fa riferimento a indagini condotte su campioni clinici lasciando aperta una particolare questione: se anche sintomi psicopatologici non clinicamente rilevanti possano influenzare negativamente il ciclo di risposta sessuale della donna. Scopo dello studio è stato analizzare l’influenza della psicopatologia sulle fasi specifiche di funzionamento sessuale (desiderio, eccitazione, lubrificazione, orgasmo e soddisfazione) e sul dolore in un campione di donne non provenienti da casistiche psichiatriche. Metodi. Sono stati somministrati due questionari a un campione di studentesse della Facoltà di Psicologia dell’Università di Firenze (n=75): la Symptom Checklist (SCL-90) per la valutazione del disagio psichico e il Female Sexual Function Index (FSFI) per la rilevazione dei dati sul funzionamento sessuale. Risultati. 44 questionari sono stati validi. Sull’indice di sessualità globale le dimensioni dell’SCL-90 spiegano una percentuale di varianza piuttosto elevata (R²=0,49); risultano essere predittori significativi la somatizzazione (Beta=-0,75), la depressione (Beta=-0,89), l’ansia (Beta=-0,79) e l’ostilità (Beta=-0,48). Sulle singole dimensioni della sessualità femminile risultano predittori significativi ma con un peso minore le stesse variabili implicate, a eccezione del dolore per il quale è emersa un’influenza esclusiva dell’ostilità (Beta=-0,55). Conclusioni. I dati del presente studio evidenziano quanto le dimensioni psicopatologiche possano influenzare il funzionamento sessuale anche a un livello subclinico e in assenza dell’effetto confondente del trattamento farmacologico, anche se la scarsa numerosità e le peculiari caratteristiche del campione non ci permettono di generalizzare i risultati ottenuti.
ER  -   
