TY  -  JOUR
AU  -  Bressi, Cinzia
AU  -  Nocito, Emanuela Paola
AU  -  Milanese, Erika Alessandra
AU  -  Fronza, Silvia
AU  -  Della Valentina, Paolo
AU  -  Castagna, Laura
AU  -  Porcellana, Matteo
AU  -  Bruzzese, Maura
AU  -  Baratta, Lucia Roberta
AU  -  Minacapelli, Eleonora
AU  -  Dipasquale, Elisabetta
AU  -  Capra, Giulia Alessandra
T1  -  Efficacia della psicoterapia psicodinamica breve vs trattamento psichiatrico di routine in un campione di pazienti con disturbi d’ansia e dell’umore
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1708/1407.15622
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  49
IS  -  1
SP  -  28
EP  -  33
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1407.15622
N2  -  Scopo. Il nostro studio si propone di valutare l’efficacia clinica della psicoterapia psicodinamica breve (STPP) rispetto al trattamento psichiatrico di routine (TAU) per i disturbi d’ansia e dell’umore. Metodi. Sono stati consecutivamente reclutati, presso il Servizio di Psicoterapia dell’Università di Milano, Unità Operativa di Psichiatria, della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, 60 pazienti con una diagnosi di disturbo d’ansia o disturbo dell’umore secondo i criteri del DSM-IV-TR. I pazienti sono stati assegnati in modo randomizzato a un intervento di STPP o al gruppo di controllo (TAU) e sono stati seguiti per un periodo di follow-up di 12 mesi. Per ciascun paziente è stata effettuata una valutazione clinica al momento del reclutamento (T0) e dopo 12 mesi (T1) mediante la seguente batteria testale: Clinical Global Impression Scale (CGI), Symptom Checklist-90-Revised (SCL-90-R), Inventory of Interpersonal Problems (IIP). Risultati. I risultati dell’analisi statistica (Paired sample t-test), riguardanti il gruppo che ha effettuato la STPP, rivelano un miglioramento significativo (p<0,05) nei punteggi di tutte le scale di valutazione. Nel gruppo di controllo si osserva una riduzione significativa (p<0,05) unicamente dei punteggi dell’SCL-90-R, il miglioramento all’IIP non raggiunge invece la significatività statistica. Si riscontra un miglioramento clinico significativo in entrambi i gruppi, senza differenze significative; si rileva un miglioramento dei punteggi dell’IIP significativamente maggiore nel gruppo della STPP. Conclusioni. Questi dati suggeriscono che la STPP non sia meno efficace della TAU nel trattamento dei disturbi d’ansia e dell’umore, ma anzi possa essere più efficace di quest’ultima nel raggiungimento di un miglior funzionamento relazionale.
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