TY  -  JOUR
AU  -  Biondi, Massimo
AU  -  Censi, Viviana
T1  -  È possibile tracciare un identikit di chi fumando cannabis 
è più a rischio di sviluppo psicotico?
PY  -  2014
Y1  -  2014-03-01
DO  -  10.1708/1461.16141
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  49
IS  -  2
SP  -  67
EP  -  76
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1461.16141
N2  -  Scopo. Lo scopo di questa rassegna è quello di individuare i fattori, somatici e ambientali, che rendono alcuni soggetti maggiormente a rischio di sviluppo psicotico in concomitanza con l’uso di cannabis. Metodi. Sono stati selezionati in PubMed gli studi degli ultimi 20 anni che abbiano valutato i principali fattori di vulnerabilità alla psicosi (personalità premorbosa, familiarità psichiatrica, genere, predisposizione genetica, adolescenza, traumi infantili, uso di altre sostanze, contesto sociale, uso di internet) e l’effetto additivo dell’uso di cannabis. Risultati. Dall’analisi della letteratura emerge con buona evidenza l’esistenza di un sottogruppo di soggetti più incline allo sviluppo di disturbi psicotici, contraddistinto da caratteristiche quali: genere maschile, tratti premorbosi di personalità schizotipica, inizio dell’uso di cannabis in età adolescenziale, presenza di familiarità per patologie psichiatriche, storia personale di abusi e traumi infantili, tendenza all’ansia sociale. Le evidenze circa una predisposizione genetica sono scarse e gli studi al riguardo pochi; cresce l’interesse per la dipendenza da internet e la relazione con la dipendenza da sostanze. Conclusioni. Nonostante l’esiguità degli studi sulla vulnerabilità alla psicosi e l’effetto additivo dell’uso di cannabis, l’argomento è di notevole interesse, soprattutto ai fini di una corretta pratica clinica volta alla prevenzione dei disturbi psichiatrici, e per l’indirizzo corretto delle politiche sociali in materia di uso di sostanze.
ER  -   
