TY  -  JOUR
AU  -  Bellino, Silvio
AU  -  Bozzatello, Paola
AU  -  De Grandi, Elisa
AU  -  Bogetto, Filippo
T1  -  La psicoterapia interpersonale: un modello di intervento 
per il disturbo borderline di personalità
PY  -  2014
Y1  -  2014-07-01
DO  -  10.1708/1600.17450
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  49
IS  -  4
SP  -  158
EP  -  163
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1600.17450
N2  -  La psicoterapia interpersonale (IPT) è un modello psicoterapico proposto nel 1984 dallo psichiatra americano Gerald Klerman. È una psicoterapia limitata nel tempo (12-16 sedute) con una impostazione medica, basata cioè sulla formulazione e sulla comunicazione di una diagnosi. Partendo dall’assunto che il sintomo psichiatrico si sviluppa in un contesto interpersonale, agendo sul quale è possibile indurre la remissione della sintomatologia e prevenire le recidive, l’IPT si prefigge di risolvere la crisi relazionale in atto, migliorando la funzionalità sociale e alleviando i sintomi psichici. Inizialmente questo modello psicoterapico è stato indirizzato alla cura della depressione maggiore, non psicotica e non bipolare. Negli anni si è cercato di applicare questa tecnica, con gli opportuni adattamenti, anche ad altri disturbi psichiatrici, partendo dagli effetti che essi comportano sul funzionamento interpersonale. Tra i disturbi di Asse II, l’IPT ha trovato applicazione nel trattamento del disturbo borderline di personalità (DBP). La sua frequente comorbilità con i disturbi dell’umore e le problematiche relazionali caratteristiche della patologia borderline hanno condotto all’elaborazione di un modello di IPT adattato al DBP (IPT-BPD). Si tratta di un intervento di maggiore durata (34 sedute), specificamente indirizzato per affrontare la cronicità di questi pazienti, l’elevato rischio suicidario e autolesivo e la spiccata difficoltà di gestione delle relazioni, compresa quella terapeutica. Sebbene i risultati dei trial clinici condotti finora per valutare l’efficacia dell’IPT in pazienti con DBP siano molto promettenti, sono necessarie ulteriori indagini su campioni più ampi.
ER  -   
