TY  -  JOUR
AU  -  Biondi, Massimo
AU  -  Valentini, Martina
T1  -  Terapie di rilassamento e biofeedback per ansia e disturbi somatici 
stress-correlati
PY  -  2014
Y1  -  2014-09-01
DO  -  10.1708/1668.18262
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  49
IS  -  5
SP  -  217
EP  -  226
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1668.18262
N2  -  Introduzione. Le terapie di rilassamento (TR) e il biofeedback (BFB) sono utilizzati da tempo in psichiatria, psicologia clinica e medicina generale per ansia e disturbi stress-correlati. Metodi. Sono esaminati studi controllati più recenti sui correlati psicofisiologici di TR e BFB descrivendone aspetti clinici, grado di efficacia, limiti. Risultati. Le procedure di induzione di TR e BFB differiscono a seconda delle tecniche ma sono simili per tempi, obiettivi, modalità di valutazione e modificazioni psicofisiologiche indotte, riduzione di stress e ansia; sono provate azioni a livello muscolo-scheletrico, neurovegetativo e neuroendocrino, con risultati sovrapponibili. Scarsi sono i dati su modificazioni immunitarie. Meta-analisi documentano efficacia superiore al non trattamento o placebo nei disturbi d’ansia, cefalea tensiva, bruxismo e sindrome dolorosa temporomandibolare, riabilitazione e prevenzione della cardiopatia ischemica; moderata per dolore lombare cronico, dolore da cancro, artrite reumatoide, disturbi gastrointestinali; controversi i dati sull’ipertensione essenziale. Variabilità di tecniche, procedure, problemi di campionamento, follow-up non sistematici rendono difficili conclusioni definitive. Spesso TR e BFB sono usati in programmi d’intervento con tecniche educazionali e cognitivo-comportamentali. Il metodo di rilassamento attivo facilita generalizzazione ed autocontrollo fuori seduta e sotto stress. Conclusioni. TR e BFB sono efficaci per ansia e disturbi somatici stress-correlati, con scarsa invasività, partecipazione attiva al processo di cura, miglioramento di coping e qualità di vita, costo contenuto. Predizione di risposta, necessità di continuare pratica per mantenere beneficio, scarsa efficacia nella depressione associata sono alcuni limiti. Infine viene evidenziato come esse siano vere e proprie terapie psicosomatiche in grado di produrre modificazioni periferiche somatiche (neuroendocrine, neurovegetative, muscolari) generate dalla mente e secondarie al coinvolgimento di circuiti neurotrasmettitoriali centrali.
ER  -   
