TY  -  JOUR
AU  -  Pompili, Enrico
AU  -  Silvestrini, Cristiana
AU  -  Nicolò, Giuseppe
AU  -  Pitino, Annalisa
AU  -  Bernabei, Laura
T1  -  Il case management psichiatrico.
Esperienza di applicazione dei modelli
di Chronic Disease Management 
all’interno di un Centro di Salute Mentale
PY  -  2014
Y1  -  2014-11-01
DO  -  10.1708/1766.19124
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  49
IS  -  6
SP  -  247
EP  -  252
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1766.19124
N2  -  Scopo. Lo studio si propone di valutare l’eventuale efficacia di uno dei programmi specifici di gestione dei bisogni dei pazienti ad alto impatto assistenziale, il case management (CM). L’impatto assistenziale è valutabile sia con riferimento alla gravità del disturbo presentato sia ad altri fattori caratteristici del singolo paziente, quali: l’aderenza ai trattamenti proposti (farmacologici, psicoterapici, riabilitativi, assistenziali), l’eventuale resistenza al trattamento farmacologico, l’assetto cognitivo, la presenza di patologie internistiche in comorbilità, l’abuso/dipendenza da sostanze e, più in generale, tutte le variabili bio-psico-sociali che possono complicare il funzionamento e il trattamento del paziente. Metodi. Venticinque pazienti affetti da schizofrenia cronica (età media: 49,5) sono valutati tramite Camberwell Assessment of Need (CAN20) e Life Skill Profile (LSP) prima e dopo un anno di trattamento di CM. La psicopatologia generale è valutata tramite Clinical Global Impression (CGI) e Brief Psychiatric Rating Scale (BPRS). Sono raccolti sia i dati demografici sia i dati relativi alla gravità del disturbo: numero di ospedalizzazioni e numero di variazioni del trattamento farmacologico nell’anno precedente allo studio. Risultati. Nei pazienti trattati con CM tra T1 e T2 è evidente un miglioramento significativo alla CGI-G, BPRS (totale e nel fattore HOST), LSP e CAN TOT. Inoltre, nel gruppo dei pazienti trattati in CM il numero delle ospedalizzazioni nell’anno di studio si riduce del 58%. Conclusioni. Si evince una possibile efficacia del trattamento in CM nel migliorare i bisogni clinici e sociali dei pazienti con patologie psichiatriche croniche.
ER  -   
