TY  -  JOUR
AU  -  Grattagliano, Ignazio
AU  -  Amoruso, Annarita
AU  -  Scandamarro, Giuseppe
AU  -  Pierri, Grazia
AU  -  Pastore, Adriana
AU  -  Margari, Francesco
T1  -  Stalking nei confronti di operatori di contesti socio-sanitari:
risultati preliminari di una ricerca nella Regione Puglia
PY  -  2014
Y1  -  2014-11-01
DO  -  10.1708/1766.19130
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  49
IS  -  6
SP  -  273
EP  -  278
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1766.19130
N2  -  Scopo. Il lavoro si propone di ottenere una rappresentazione del grado di informazione/formazione circa l’identificazione di eventi assimilabili a una manifestazione di stalking, nonché la frequenza con cui questi avvengono, nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria nazionale sia di strutture pubbliche sia del privato sociale. Materiali e metodi. I dati socio-demografici sia delle vittime sia degli autori delle presunte molestie, insieme alle circostanze degli accaduti e le reazioni emotive descritte dalle vittime, sono stati raccolte tramite la somministrazione di un questionario a risposta multipla, composto da 20 domande, a un campione di 101 soggetti, tutti professionisti dell’area socio-sanitaria (medici, psicologi, infermieri, operatori socio-sanitari). Risultati. Nel nostro campione i soggetti che hanno segnalato molestie assimilabili al reato di stalking sono rappresentati da n=30 soggetti su n=101 del campione totale (29,7%). Il sesso femminile risulta maggiormente rappresentato con F=22/30 (73,3%) rispetto a quello maschile M=8/30 (26,7%,). ll 30,14% delle operatrici donne (n. 22/73) e il 28,57% degli operatori maschi (n. 8/28) dichiarano di aver subito una qualche forma di molestia. Discussione. I dati rinvenienti dalla nostra indagine segnalano una scarsa attenzione al fenomeno, una limitata fiducia nelle istituzioni da parte delle vittime, il persistere di una cultura arretrata anche nei servizi socio-sanitari sulla natura dello stalking e sulle strategie di prevenzione e di contrasto delle molestie, poiché solo una minima parte di essi, il 16,1%, denuncia l’accaduto o si rivolge a centri antiviolenza. Conclusione. La nostra ricerca mette in luce una realtà assistenziale nel campo socio-sanitario di scarsa informazione relativa al fenomeno stalking e alle sue ripercussioni psicologiche sull’operatore che lo subisce. Si rende ancora più necessaria l’attivazione di campagne di sensibilizzazione che informino i professionisti del settore socio-sanitario, pubblico e privato, sulle caratteristiche del fenomeno e sulle modalità più adeguate per evitare i rischi e fronteggiarlo.
ER  -   
