TY  -  JOUR
AU  -  Marazziti, Donatella
AU  -  Falaschi, Valentina
AU  -  Lombardi, Amedeo
AU  -  Mungai, Francesco
AU  -  Dell'Osso, Liliana
T1  -  Stalking: a neurobiological perspective
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1708/1794.19528
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  1
SP  -  12
EP  -  18
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1794.19528
N2  -  Lo stalking sta diventando una vera e propria emergenza sociale perché è spesso alla base di gravi comportamenti etero- e autoaggressivi. Non esistono al momento ipotesi che possano spiegare in maniera esaustiva un fenomeno così complesso, anche se le descrizioni dettagliate di alcune sue caratteristiche permettono di formulare alcune considerazioni e proposte di lavoro. Probabilmente nello stalking sono coinvolti i sistemi che regolano il cervello sociale e la formazione della coppia, vale a dire i processi di attaccamento/separazione, attrazione/innamoramento/gratificazione. Sul piano biochimico entrerebbero in gioco un’iperattività del sistema dopaminergico e un’ipofunzionalità di quello serotoninergico. Naturalmente, si tratta solo di suggerimenti, ma è indubbio che la prevenzione delle gravi conseguenze dello stalking passi anche attraverso l’esplorazione e l’approfondimento delle sue possibili basi neurobiologiche.
ER  -   
