TY  -  JOUR
AU  -  Biggio, Giovanni
T1  -  Neurobiologia dell’alcolismo e aspetti farmacologici di nalmefene
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1708/1794.19530
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  1
SP  -  19
EP  -  27
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1794.19530
N2  -  Lo sviluppo delle tecnologie del brain imaging così come l’uso dei super microscopi hanno permesso di visualizzare in modo inequivocabile i danni provocati a livello morfologico dall’eccessivo consumo di alcol, un fenomeno associato ad alterazione delle funzioni mentali. Recentemente, la ricerca sperimentale e clinica ha proposto il trattamento con nalmefene quale specifica terapia capace di ridurre in modo significativo il consumo di alcol in soggetti alcol-dipendenti. Grazie alla sua peculiare azione (agonista parziale sui recettori κ e antagonista sui recettori δ e µ) il nalmefene, al contrario del naltrexone, è in grado di ripristinare nel nucleo accumbens livelli più equilibrati di dopamina e di conseguenza revertire lo stato emotivo negativo associato a disforia, depressione e anedonia dovuto alla disregolazione del sistema dopaminergico mesolimbico indotta dal consumo cronico di alcol.
ER  -   
