TY  -  JOUR
AU  -  Frascarelli, Marianna
AU  -  Gallo, Mariana
AU  -  Giordano, Annalisa
AU  -  Mirigliani, Alessia
AU  -  Biondi, Massimo
T1  -  La risonanza magnetica funzionale nei soggetti ad alto rischio 
per la schizofrenia
PY  -  2015
Y1  -  2015-03-01
DO  -  10.1708/1872.20450
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  2
SP  -  61
EP  -  70
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1872.20450
N2  -  La risonanza magnetica funzionale (fMRI) ha una parte importante nella ricerca sulla vulnerabilità alla psicosi: costituisce ormai uno strumento irrinunciabile per la ricerca di endofenotipi che permettano di comprendere la patofisiologia della schizofrenia e di aumentare la possibilità di predire l’esordio psicotico. In questa rassegna vengono riportati i risultati degli studi di fMRI che hanno come oggetto individui ad alto rischio per lo sviluppo della schizofrenia, a causa di motivi o genetici o clinici. L’attivazione cerebrale in questi soggetti appare nella maggior parte dei casi più simile a quella dei pazienti che a quella dei controlli sani, facendo ipotizzare che in futuro possa addirittura avere un ruolo diagnostico, evidenziando quei tratti che predispongono all’esordio della malattia nelle fasi più precoci del disturbo. Tuttavia, la tecnica è ancora troppo giovane e gli studi troppo eterogenei perché si abbiano risultati conclusivi.
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