TY  -  JOUR
AU  -  Borriello, Adriana
AU  -  Balbi, Andrea
AU  -  Menichincheri, Renato Maria
AU  -  Mirabella, Fiorino
T1  -  Valutazione di efficacia del training cognitivo IPT di Brenner 
nell’esordio psicotico. Uno studio pilota
PY  -  2015
Y1  -  2015-05-01
DO  -  10.1708/1910.20794
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  3
SP  -  127
EP  -  133
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/1910.20794
N2  -  Scopo. Lo studio vuole valutare gli esiti del training cognitivo della terapia psicologica integrata di Brenner (IPT) su due gruppi di pazienti con diagnosi dello spettro sindromico schizofrenico (F20-F24 ICD X): gruppo sperimentale composto da 13 (46%) giovani all’esordio, età media di 21,2 anni e una media di 15,6 mesi di malattia dal 1° episodio; gruppo di controllo da 15 (54%) giovani, età media di 25,6 anni e una media di 74,4 mesi di malattia. Le funzioni considerate sono attenzione, memoria, funzioni esecutive, con particolare attenzione alla flessibilità cognitiva misurata con il WCST (Wisconsin Card Sorting Test). Metodo. Il disegno dello studio è di tipo pre/post con valutazione a 6 mesi. Il metodo IPT è stato modificato nel numero dei partecipanti ai gruppi (ristretto a 2-3 soggetti), nel numero di sedute (ridotto a 1 volta a settimana). Risultati. L’esito dell’intervento ha prodotto miglioramenti significativi nella flessibilità cognitiva (p<0,01) e nella memoria a lungo termine (p<0,01) solo nel gruppo sperimentale; le stesse funzioni sono risultate peggiorate nel gruppo di controllo (p<0,01). L’attenzione immediata e selettiva, la memoria a breve termine, la fluenza verbale sono migliorate in entrambi i gruppi (da p<0,05 a p<0,01). Discussione e conclusioni. I risultati indicano che il training cognitivo IPT può essere efficace soprattutto per la flessibilità cognitiva e la memoria a lungo termine se iniziato entro 18 mesi. Il miglioramento significativo della flessibilità cognitiva diventa centrale poiché è correlato al clinical insight, alla social cognition e quindi all’esito funzionale.
ER  -   
