TY  -  JOUR
AU  -  Bianchini, Valeria
AU  -  Giusti, Laura
AU  -  Malavolta, Maurizio
AU  -  Ussorio, Donatella
AU  -  Cifone, Maria Grazia
AU  -  Fabiani, Leila
AU  -  Casacchia, Massimo
AU  -  Roncone, Rita
AU  -  Pollice, Rocco
T1  -  L’esordio del disturbo affettivo: impatto della durata di psicosi non trattata sul funzionamento globale
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1708/2002.21644
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  4
SP  -  168
EP  -  174
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/2002.21644
N2  -  Scopo. Studio osservazionale su una popolazione di giovani all’esordio affettivo afferiti presso un ambulatorio dedicato, volto alla valutazione dell’età di esordio, dell’impatto della durata di psicosi non trattata (duration of untreated psychosis, DUP) e dell’esito funzionale a due anni dal primo contatto con il servizio. Metodi. 57 giovani al primo episodio psicotico (PEP) dello spettro affettivo, afferiti consecutivamente presso il servizio SMILE, hanno compilato una scheda socio-demografica e clinica (DUP, familiarità psichiatrica, età di esordio) e sono stati sottoposti alla valutazione della psicopatologia generale (BPRS e SCL-90), del livello di distress percepito (GHQ-12) e del funzionamento globale (VGF). Risultati. Giovani all’esordio affettivo, a 2 anni dall’accesso al servizio, hanno mostrato un miglioramento del funzionamento globale, con un trend di miglior funzionamento nel tempo in giovani utenti con una DUP inferiore a 6 mesi rispetto ai giovani con una DUP superiore a 6 mesi. La presa in carico è stata preceduta da un periodo di più di 2 anni di malattia non trattata (DUP=120,9 settimane) con un’età di esordio media di circa 21 anni. Più della metà del campione riferiva in anamnesi una familiarità psichiatrica; in tale sottopopolazione si registrava una DUP più elevata ed una maggior frequenza di condotte di abuso. Discussione e conclusioni. Lo studio conferma il problema di una frequente misdiagnosi all’esordio di un disturbo affettivo con conseguente ritardo diagnostico, rilevando l’importanza della familiarità psichiatrica nello sviluppo del disturbo. I nostri risultati, quindi, sottolineano l’importanza della presenza di un servizio specializzato di provata efficacia che sia di rapido e agevole accesso per i giovani utenti, con l’obiettivo dell’identificazione e del trattamento precoce dei disturbi mentali.
ER  -   
