TY  -  JOUR
AU  -  Godini, Lucia
AU  -  Lelli, Lorenzo
AU  -  Campone, Beatrice
AU  -  Ciampi, Eleonora
AU  -  Corsi, Elisa
AU  -  Ramella Cravaro, Valentina
AU  -  Ballerini, Andrea
T1  -  Salienza: clinica, psicopatologia e neurobiologia
PY  -  2015
Y1  -  2015-11-01
DO  -  10.1708/2098.22680
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  6
SP  -  255
EP  -  264
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/2098.22680
N2  -  La salienza costituisce un processo di integrazione grazie al quale oggetti e stimoli provenienti dall’ambiente esterno o dal nostro stato interno raggiungono l’attenzione, acquistano rilevanza e diventano in grado di influenzare pensieri e comportamenti. Al contrario, la salienza aberrante rappresenta un’incorretta attribuzione di significato a stimoli neutri o innocui. Essa possiede un ruolo fondamentale durante la formazione di sintomi psicotici, soprattutto nella strutturazione della “rivelazione” e, come molti studi hanno riportato, sembra collegata anche al mantenimento di tali disturbi. La valutazione tramite l’Aberrant Salience Inventory rappresenta, a oggi, lo strumento più recente e specifico per individuare la salienza aberrante in campioni clinici e di controllo. Poiché da un punto di vista neurobiologico la salienza aberrante sembra essere spiegata da una disfunzione del sistema dopaminergico mesolimbico, implicato a sua volta nella regolazione del reward, si comprende anche la possibile interazione fra sostanze d’abuso, salienza aberrante e sintomi psicotici. La valutazione della salienza aberrante durante l’inquadramento di individui che hanno sviluppato sintomi psicotici o soggetti a un possibile rischio costituisce un elemento di notevole utilità clinica in senso diagnostico e prognostico. Lo scopo del presente lavoro è quello di analizzare il concetto di salienza: definizione, background storico e psicopatologico, correlati neurobiologici, legami con uso e abuso di sostanze, strumenti di valutazione e caratteristiche cliniche.
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