TY  -  JOUR
AU  -  Farina, Giuseppina
AU  -  Menditto, Enrica
AU  -  Corea, Gabriella
AU  -  Manna, Sonia
AU  -  Pagliaro, Claudia
AU  -  Troncone, Chiara
AU  -  Linguiti, Claudio
AU  -  Orlando, Valentina
AU  -  Putignano, Daria
AU  -  Tari, Daniele Ugo
AU  -  Buffardi, Gianfranco
T1  -  Valutazione dell’appropriatezza prescrittiva in psichiatria: 
un progetto di clinical audit nella ASL di Caserta
PY  -  2015
Y1  -  2015-11-01
DO  -  10.1708/2098.22684
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  50
IS  -  6
SP  -  274
EP  -  284
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/03/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/2098.22684
N2  -  Scopo. Lo scopo è quello di pianificare/programmare attività correttive e/o preventive per l’ottimizzazione e il miglioramento continuo delle prestazioni sanitarie sulla scorta della valutazione dei profili prescrittivi dei farmaci antipsicotici per il trattamento della schizofrenia nella ASL Caserta e di evidenziare eventuali aree di inappropriatezza terapeutica. Metodi. Studio di coorte retrospettivo realizzato sulla base della metodologia del clinical audit. L’analisi dei dati è stata realizzata utilizzando la banca dati delle prescrizioni farmaceutiche territoriali e i piani terapeutici presenti nel portale SANIARP, piattaforma web disponibile per le strutture specialistiche e per le farmacie territoriali della ASL. Essa consente l’inserimento delle informazioni diagnostico-terapeutiche del paziente a ogni prescrizione. Sono state oggetto di rilevazione tutte le diagnosi e i trattamenti degli utilizzatori di antipsicotici atipici negli anni 2011-2013. Risultati. Sono stati identificati 2.768 pazienti in trattamento e con diagnosi codificata nel periodo in studio. La schizofrenia è la diagnosi più frequente (31,1%) e il principio attivo più utilizzato è l’olanzapina (29,1%). In assoluto i farmaci antipsicotici di seconda generazione (atipici) rappresentano il 78% delle prescrizioni. Circa il 70% degli schizofrenici è in trattamento sempre con lo stesso farmaco, il 23,6% è in politerapia e il 7,9% effettua uno switch. Discussione e conclusioni. I dati ottenuti dall’analisi hanno rappresentato la base per la stesura di un percorso diagnostico terapeutico condiviso volto a sensibilizzare la comunità scientifica circa l’appropriatezza diagnostica e di trattamento nell’ambito della schizofrenia. La terapia farmacologica della schizofrenia va orientata a un miglioramento della qualità di vita in senso globale al fine di condurre alla remissione o al recupero.
ER  -   
