TY  -  JOUR
AU  -  Luciano, Mario
AU  -  Sampogna, Gaia
AU  -  Del Vecchio, Valeria
AU  -  De Rosa, Corrado
AU  -  Albert, Umberto
AU  -  Carrà, Giuseppe
AU  -  Dell’Osso, Bernardo
AU  -  Di Lorenzo, Giorgio
AU  -  Ferrari, Silvia
AU  -  Martinotti, Giovanni
AU  -  Nanni, Maria Giulia
AU  -  Pinna, Federica
AU  -  Pompili, Maurizio
AU  -  Volpe, Umberto
AU  -  Catapano, Francesco
AU  -  Fiorillo, Andrea
T1  -  Critiche e prospettive degli attuali sistemi di classificazione 
in psichiatria: il caso del DSM-5
PY  -  2016
Y1  -  2016-05-01
DO  -  10.1708/2304.24798
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  51
IS  -  3
SP  -  116
EP  -  121
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/2304.24798
N2  -  Fin dalla pubblicazione della prima edizione, il Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders (DSM) ha suscitato grande interesse e curiosità nella comunità scientifica e nell’opinione pubblica. La pubblicazione della quinta edizione del manuale nel 2013 ha tuttavia sollevato numerose criticità e perplessità. In particolare, le principali critiche al DSM-5 riguardano l’approccio generale ai disturbi mentali, che di fatto è rimasto categoriale, e l’introduzione di un numero cospicuo di nuove diagnosi non supportate da adeguate evidenze scientifiche. Inoltre, l’abbassamento della soglia di sensibilità diagnostica per alcuni disturbi già presenti nelle precedenti edizioni del manuale ha causato un ampliamento dei confini diagnostici per i più comuni disturbi mentali, rendendo meno chiaro il limite tra normalità e patologia, con il rischio di medicalizzare condizioni che non meriterebbero attenzione clinica. In questo lavoro, vengono analizzate le principali novità introdotte dal DSM-5 e vengono discusse le implicazioni per la diagnosi psichiatrica alla luce delle critiche mosse al DSM-5 dalla comunità scientifica.
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