TY  -  JOUR
AU  -  Placentino, Anna
AU  -  Lucchi, Fabio
AU  -  Scarsato, Gianpaolo
AU  -  Fazzari, Giuseppe
AU  -  Gruppo REX.IT
T1  -  La Mental Health Recovery Star: caratteristiche e studio di validazione della versione italiana
PY  -  2017
Y1  -  2017-11-01
DO  -  10.1708/2846.28728
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  52
IS  -  6
SP  -  247
EP  -  254
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/03/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/2846.28728
N2  -  Scopo. La Mental Health Recovery Star (MHRS) è uno strumento che, mediante un approccio collaborativo, consente di valutare il percorso di recovery di pazienti affetti da un disturbo mentale. Lo scopo dell’articolo è quello di descrivere le caratteristiche dello strumento e riportare i risultati dello studio di validazione italiano. Metodi. Lo studio ha coinvolto 117 utenti, valutati in due fasi a distanza di un mese circa. Sono state utilizzate, oltre alla MHRS, la Health of the Nation Outcome Scales (HoNOS), il World Health Organization Quality of Life-Breve (WHOQoL-B) e la Global Assessment of Functioning (GAF). Sono state valutate l’accettabilità dello strumento e le sue principali caratteristiche psicometriche, tra cui la stabilità dei punteggi ottenuti in modo collaborativo tramite il coefficiente intraclasse e la validità concorrente tramite il coefficiente di correlazioni di Pearson. Risultati. La MHRS ha dimostrato avere una stabilità temporale in tutte le aree. Correlazioni significative sono state rilevate fra la MHRS e le aree maggiormente affini delle scale utilizzate. L’inter-rater reliability è stata studiata in modo insoddisfacente. Nel complesso la MHRS è stata ritenuta uno strumento gradito e di facile compilazione. Le valutazioni collaborative sono state condotte in meno di 45 minuti. Conclusioni. La MHRS si dimostra uno strumento accettabile da utenti e operatori, distinguendosi per l’utilizzo di pratici e utili ausili visivi; concorre a rilevare il percorso di recovery del paziente e favorisce un approccio collaborativo tra utente e operatore. I risultati delle proprietà psicometriche dello strumento sono apparsi promettenti, ma non esaustivi. Sebbene ulteriori sforzi possano essere dedicati all’implementazione di tali aspetti e riflessioni debbano essere sollevate rispetto alle metodiche tradizionali per rilevare il complesso costrutto – soggettivo e oggettivo – della recovery, non si può eludere il prezioso contributo collaborativo della MHRS nel favorire la responsabilizzazione dell’utente e nel sostegno dell’operatore nel ruolo di case-manager.
ER  -   
