TY  -  JOUR
AU  -  Latte, Gianmarco
AU  -  Avvisati, Livia
AU  -  Calandro, Sara
AU  -  Di Filippo, Carmela
AU  -  Di Genio, Monica
AU  -  Di Iorio, Giovanna
AU  -  Gilardi, Valentina
AU  -  Giordano, Sara
AU  -  Pagano, Antonio Maria
T1  -  Dagli OPG alle REMS: il ruolo di un servizio sanitario territoriale 
nell’esecuzione delle misure di sicurezza detentive e non, 
nei confronti degli autori di reato con problemi psichici
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1708/2866.28921
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  53
IS  -  1
SP  -  31
EP  -  39
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/2866.28921
N2  -  Scopo. La gestione dell’assistenza sanitaria nei confronti di persone con problemi psichici autrici di reato è profondamente mutata negli ultimi anni. Scopo di questo studio è descrivere il progressivo processo di superamento degli OPG e l’identificazione di percorsi di cura e riabilitazione necessari in tale processo, nell’esperienza dell’ASL Salerno. Metodi. Sono state effettuate una analisi dei contesti legislativi riferiti al processo in atto e una analisi di dati epidemiologici e strutturali riferiti all’intervallo temporale dal 2010 al 2017, relativi al sistema OPG/REMS/Salute Mentale in Carcere in Campania e nel territorio di Salerno. Risultati. I contesti legislativi del passaggio dagli OPG alle REMS sono definiti dal DPCM 1/4/2008 e successivi accordi in Conferenza Unificata, altre norme giuridiche e atti organizzativi sanitari a valenza regionale. È richiesta una profonda ristrutturazione del Sistema Sanitario Nazionale. In Campania è stato completato un percorso significativo, con la chiusura degli OPG, la realizzazione delle REMS definitive, delle Articolazioni per la tutela della salute mentale in carcere, del Gruppo tecnico regionale per il superamento degli OPG, dei Servizi aziendali di superamento degli OPG e Salute Mentale in Carcere. Il risultato di queste trasformazioni è un mutamento profondo dell’approccio assistenziale, che si evince dai cambiamenti in atto in parametri indicativi delle traiettorie assistenziali e del loro esito. Conclusioni. Il nuovo approccio mostra sia aspetti migliorativi, sia aspetti problematici ancora in tutto o in parte da affrontare. Tra le prospettive applicative è auspicabile un miglioramento della comunicazione tra Sistema Sanitario Nazionale e Magistratura. Il bilancio delle trasformazioni in atto può dirsi nel complesso positivo. Appare cruciale, in questa fase, un’implementazione delle sinergie tra i sistemi coinvolti.
ER  -   
