TY  -  JOUR
AU  -  Folletti, Ilenia
AU  -  Gualtieri, Giacomo
AU  -  Dell'Omo, Marco
AU  -  Cuomo, Alessandro
AU  -  Coluccia, Anna
AU  -  Lancia, Massimo
T1  -  Riflessioni medico-legali su un caso giudizario di mobbing
PY  -  2018
Y1  -  2018-09-01
DO  -  10.1708/3000.30007
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  53
IS  -  5
SP  -  274
EP  -  277
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3000.30007
N2  -  Lo stress e le violenze morali nei luoghi di lavoro, come indicato dai dati epidemiologici, sono in costante aumento e rappresentano una causa di alterazione dello stato di salute dei lavoratori, con importanti ricadute negative sui soggetti, sulle aziende e sulla società. Nel caso descritto qui di seguito, le violenze morali e la disfunzionalità organizzativa, una delle principali fonti di stress correlato al lavoro, sono state intenzionalmente impiegate quale mezzo mobbizzante nei confronti di un lavoratore da parte dei suoi superiori (mobbing verticale). Attraverso il procedimento giudiziario, intrapreso dal lavoratore per vedersi riconosciuto vittima di mobbing, è stato possibile ripercorrere e identificare le ragioni e le modalità dell’azione mobbizzante, l’eziopatogenesi della conseguente psicopatologia, la sua strutturazione e la manifestazione sintomatologica. L’esame del caso permette di formulare delle considerazioni riguardo la necessità che i casi di mobbing siano trattati all’interno di un team multidisciplinare (medico di famiglia, medico del lavoro, psichiatra e medico legale) al fine di garantire un efficace trattamento terapeutico e la tutela del lavoratore nei diversi ambiti previsti dalla legge.
ER  -   
