TY  -  JOUR
AU  -  Luciano, Mario
AU  -  Sampogna, Gaia
AU  -  Del Vecchio, Valeria
AU  -  Giallonardo, Vincenzo
AU  -  Fico, Giovanna
AU  -  Pocai, Benedetta
AU  -  Palummo, Carmela
AU  -  Steardo Jr, Luca
AU  -  Rebello, Tahilia J.
AU  -  Reed, Geoffrey M.
AU  -  Fiorillo, Andrea
T1  -  Il field trial italiano dell’ICD-11: riproducibilità tra valutatori nell’uso 
delle direttive diagnostiche per la schizofrenia e disturbi collegati
PY  -  2019
Y1  -  2019-05-01
DO  -  10.1708/3181.31599
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  54
IS  -  3
SP  -  109
EP  -  114
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/06/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3181.31599
N2  -  L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è in procinto di pubblicare l’undicesima revisione dell’International Classification of Diseases and Related Disorders (ICD-11). Nel 2018 è stata resa pubblica una versione pre-finale della classificazione, al fine di consentire ai 194 Stati membri di fornire suggerimenti per eventuali modifiche e di mettere a punto strategie condivise per l’implementazione del sistema diagnostico. Inoltre, sono stati condotti in vari Paesi del mondo gli Ecological Implementation Field Studies (EIFS), con l’obiettivo di valutare la riproducibilità e l’utilità clinica delle direttive diagnostiche contenute nell’ICD-11. In questo lavoro presentiamo la metodologia generale degli EIFS e discutiamo i risultati dei field trial italiani relativi alla riproducibilità nell’uso delle direttive diagnostiche dell’ICD-11 per quanto riguarda la schizofrenia e i disturbi collegati. In Italia i field trial sono stati condotti presso il Dipartimento di Psichiatria dell’Università della Campania “L. Vanvitelli”, Centro Collaboratore dell’OMS. La riproducibilità tra valutatori nell’uso delle direttive diagnostiche per la schizofrenia e i disturbi collegati è stata valutata sulla base di interviste cliniche con 100 pazienti condotte da 14 psichiatri. I risultati mostrano una riproducibilità quasi perfetta per la diagnosi di schizofrenia (kappa=0,85) e buona per il disturbo schizoaffettivo (kappa=0,79). I dati italiani sono in linea con quelli del campione internazionale. I valori del kappa sono superiori a quelli precedentemente riportati nei field trial dell’ICD-10. Essi suggeriscono la fattibilità dell’implementazione delle direttive diagnostiche dell’ICD-11 nella pratica clinica ordinaria nel nostro Paese.
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