TY  -  JOUR
AU  -  Delle Chiaie, Roberto
AU  -  Vergnani, Lucilla
AU  -  Corrado, Alessandra
AU  -  Pancheri, Corinna
AU  -  Papa, Danila
AU  -  Caredda, Maria
AU  -  Trabucchi, Guido
AU  -  Bernabei, Laura
AU  -  Biondi, Massimo
AU  -  Coccanari de' Fornari, Maria Antonietta
AU  -  Patacchioli, Francesca
T1  -  Effetti della psicoeducazione di gruppo sul profilo neuroendocrino 
di reattività allo stress in pazienti bipolari stabilizzati. 
Uno studio controllato
PY  -  2019
Y1  -  2019-05-01
DO  -  10.1708/3181.31601
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  54
IS  -  3
SP  -  120
EP  -  126
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/06/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3181.31601
N2  -  Introduzione. I pazienti affetti da disturbo bipolare vanno incontro a frequenti ricadute, correlate a una scarsa aderenza alle terapie farmacologiche e a una elevata vulnerabilità allo stress, legata a fattori genetici, neuroendocrini e cognitivi. Obiettivi. Il primo obiettivo dello studio è stato di verificare se sottoponendo un campione di pazienti bipolari stabilizzati farmacologicamente a un programma psicoeducativo di gruppo secondo il modello di Barcellona fosse o meno possibile incrementare la loro resilienza allo stress, valutandola attraverso lo studio del loro profilo di secrezione del cortisolo mattutino. Il secondo obiettivo è stato invece quello di verificare il grado di stabilità temporale di queste variazioni (2 follow-up, a 1 anno e a 2 anni dal termine). Materiali e metodi. 96 pazienti eutimici da almeno 6 mesi e in terapia farmacologica di mantenimento, sono stati suddivisi in modo randomizzato in 2 gruppi: solo trattamento farmacologico (treatment as usual - TAU), o trattamento farmacologico più psicoeducazione di gruppo (PE). I pazienti di entrambi i gruppi sono stati sottoposti a valutazioni psicometriche (mediante HAMD, YMRS e ARMS) e a valutazioni biologiche dell’asse HPA mediante 5 prelievi di cortisolo salivare effettuati nell’arco di una intera giornata, al momento dell’arruolamento, alla conclusione del programma psicoeducativo, dopo 1 anno e dopo 2 anni dal termine di quest’ultimo. Risultati. La valutazione psicometrica non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra i 2 gruppi, né relativamente alle variabili psicopatologiche, né relativamente all’aderenza al trattamento. L’analisi dei valori del cortisolo salivare ha invece evidenziato una normalizzazione del profilo secretivo del cortisolo salivare mattutino solo nei pazienti del gruppo PE, persistente fino a 2 anni dal termine del ciclo di psicoeducazione, ma non in quelli del gruppo TAU. Discussione. Questi dati appaiono indicativi dell’esistenza di un potenziale ulteriore meccanismo d’azione del trattamento di psicoeducazione di gruppo, consistente nella possibilità di ottenere con questo trattamento un miglioramento dell’efficienza funzionale dell’asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrene, con conseguente riduzione della vulnerabilità allo stress dei pazienti trattati.
ER  -   
