TY  -  JOUR
AU  -  Lorettu, Liliana
AU  -  Rosso, Stefano
AU  -  Daga, Irma
AU  -  Depalmas, Cristiano
AU  -  Milia, Paolo
AU  -  Nivoli, Alessandra
T1  -  Il suicidio del medico: studio di un campione italiano
PY  -  2020
Y1  -  2020-11-01
DO  -  10.1708/3504.34900
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  55
IS  -  6
SP  -  9
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3504.34900
N2  -  Scopo. L’obiettivo di questo studio è esaminare una casistica di suicidi di medici italiani; confrontare i dati ottenuti sul campione di medici italiani con quelli della popolazione generale e con quelli sul suicidio del medico forniti dalla letteratura al fine di rilevare eventuali differenze poi applicabili direttamente in raccomandazioni preventive. Metodi. È stato effettuato un esame retrospettivo di 60 suicidi di medici, dal 2009 al 2019, in Italia. Risultati. Nel campione in studio prevale il genere maschile (77%, 46 casi) e la fascia d’età tra i 50 e i 69 anni (42 casi, 70%). La maggior parte dei sucidi è avvenuto nel Nord Italia (50%, 30 casi). Tra i casi di cui è nota la specializzazione, il 26% (14 casi) riguarda medici di medicina generale, il restante 74% (39 casi) medici specializzati, con una prevalenza di anestesisti (9%, 5 casi), ematologi (8%, 4 casi), pediatri (6%, 3 casi), psichiatri (6%, 3 casi) e oncologi (6%, 3 casi). Per ciò che concerne il metodo del suicidio, il più utilizzato è la precipitazione (16 casi, 30%), seguito dall’avvelenamento/overdose (13 casi, 24%), arma da fuoco (10 casi, 19%), soffocamento/impiccagione (10 casi, 19%) e ferite autoindotte (4 casi, 8%). Il luogo più frequente del suicidio è in 35 casi la casa (59%), in 11 l’ospedale (18%), un altro luogo nei restanti 14 (23%). Sono stati studiati, ove presenti e riportati, eventuali altri fattori di rischio e condizioni predisponenti al suicidio, che sono stati distinti in cinque categorie: depressione/patologia psichiatrica: riportata in 16 casi (28%); altra malattia organica: riportata in 5 casi (8%); problemi correlati al lavoro (stress, burn-out, mobbing, problemi giudiziari correlati al lavoro): riportati in 12 casi (20%); problemi giudiziari non correlati con la professione medica: riportati in 5 casi (8%); problemi familiari e relazionali: riportati in 7 casi (12%). Conclusioni. Il campione non mette in luce differenze significative nei fattori di rischio rispetto ai dati della letteratura per i medici dei paesi occidentali, valgono pertanto le stesse raccomandazioni preventive con alcune precisazioni.
ER  -   
