TY  -  JOUR
AU  -  Santambrogio, Jacopo
AU  -  Colmegna, Fabrizia
AU  -  Biagi, Enrico
AU  -  Caslini, Manuela
AU  -  Di Giacomo, Ester
AU  -  Stefana, Alberto
AU  -  Dakanalis, Antonios
AU  -  Clerici, Massimo
T1  -  Intimate partner violence (IPV) e fattori associati: uno studio trasversale nella psichiatria di comunità
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1708/3546.35217
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  56
IS  -  1
SP  -  26
EP  -  35
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3546.35217
N2  -  RIASSUNTO Introduzione. L’intimate partner violence (IPV) è un problema di salute pubblica di rilievo per le sue conseguenze sulla salute fisica e psichica (in particolare depressione e disturbo post traumatico da stress) e quindi ha un carico importante sul sistema sanitario. Obiettivi. Scopo principale di questo studio è valutare la prevalenza e le conseguenze di IPV in un campione di donne ammesse a un Ambulatorio per ansia e depressione (VADEMECUM). Materiali e metodi. Abbiamo condotto uno studio cross-sectional reclutando 150 donne che si sono presentate da ottobre 2016 a maggio 2017 presso il Servizio Ambulatoriale “VADEMECUM” dell’Ospedale San Gerardo di Monza. A tutte le partecipanti è stato somministrato dallo psichiatra un questionario di screening su IPV e il questionario K6 come indice dello stato di distress psicologico. Risultati. Trentasei donne su 150 (24%) sono state vittime di IPV: 35 con abuso emotivo, 23 con abuso fisico, 7 con abuso sessuale. Delle 36 donne abusate, l’80% ha avuto esiti in termini di salute psichica e fisica, il 53% ha richiesto aiuto a parenti/amici e/o operatori sanitari. La variabili significativamente correlate a IPV sono le seguenti: stato coniugale (p=0,024), interruzioni volontarie di gravidanza (p=0,015), episodi ansiosi in anamnesi (p=0,028), trattamento psicologico precedente e attuale (rispettivamente: p=0,001, p=0,036), livello di distress psicologico (K6) (p=0,0004), maltrattamenti nell’infanzia (p=0,012). Conclusioni. Le donne “abusate” hanno anamnesi psichiatrica positiva per ansia, maggior richiesta (pregressa e attuale) di cure psicologiche, storia di maltrattamenti in età infantile, e stato di distress psicologico attuale più elevato rispetto a donne “non abusate”. Questo studio conferma la necessità di uno screening di routine per IPV e di specifici percorsi trattamentali in ambito psichiatrico.
ER  -   
