TY  -  JOUR
AU  -  Torresani, Stefano
AU  -  Doimo, Sabrina
AU  -  Furlato, Karin
AU  -  Naika, Ferruccio
AU  -  Conca, Andreas
AU  -  Lasalvia, Antonio
T1  -  Continuità e aderenza terapeutica nei giovani all’esordio psicotico: 
il modello di intervento integrato del Servizio Psichiatrico di Bolzano
PY  -  2021
Y1  -  2021-03-01
DO  -  10.1708/3594.35767
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  56
IS  -  2
SP  -  93
EP  -  99
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3594.35767
N2  -  Scopo. Presentare: 1) il percorso di trasformazione del Servizio Psichiatrico di Bolzano verso un assetto organizzativo orientato a un’offerta tempestiva, intensiva, specifica e multimodale per gli utenti all’esordio psicotico e i loro familiari; 2) l’andamento clinico e sociale nel corso di 12 mesi della coorte dei pazienti avviati al progetto “Interventi Precoci”. Metodi. Studio naturalistico longitudinale che valuta l’andamento nel corso di 12 mesi di una coorte di pazienti al primo episodio psicotico, reclutata nell’area di competenza territoriale del Servizio Psichiatrico di Bolzano e avviata al progetto “Interventi Precoci”. Le caratteristiche socio-demografiche, abitative e lavorative, le erogazioni delle prestazioni (intervento medico, psicoterapia, psicoeducazione familiare, intervento sociale) e i ricoveri ospedalieri sono stati ricavati dalla cartella clinica informatizzata. Stato psicopatologico e funzionamento globale sono stati valutati, rispettivamente, con la Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS) e la Global Assesment of Functioning (GAF). Risultati. Nei primi cinque anni di attività del progetto (2012-2017) sono stati trattati 116 pazienti. Al follow-up (FU) a 12 mesi, l’83,6% risulta in carico, il 7,7% si è trasferito in altra sede e l’8,5% ha abbandonato il percorso. Non risultano differenze di età e genere tra pazienti in carico e quelli che hanno interrotto il progetto. Tutti i pazienti hanno usufruito di un trattamento integrato specifico; il 16% ha inoltre usufruito di un trattamento intensivo in regime residenziale. I punteggi PANSS totale, positiva e negativa, hanno registrato una riduzione significativa dal baseline (BL) al FU; parallelamente si è assistito a un aumento significativo dei punteggi GAF. Solamente il 13,5% è andato incontro a un ricovero ospedaliero (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, SPDC) nel corso di 12 mesi. Al FU il tasso di disoccupazione si riduce del 27,1% e il numero dei pazienti con un’occupazione lavorativa raddoppia rispetto al BL. Discussione e conclusioni. Il progetto “Interventi Precoci” è risultato in grado di fornire trattamenti integrati, multiprofessionali e tempestivi fin dalle prime fasi del disturbo, secondo quanto raccomandato dalle linee guida internazionali, promuovendo un miglioramento significativo dei pazienti sia sul piano clinico che in termini di funzionamento sociale.
ER  -   
