TY  -  JOUR
AU  -  Medda, Emanuela
AU  -  Gigantesco, Antonella
AU  -  Picardi, Angelo
AU  -  Carluccio, Enrica
AU  -  D'Ippolito, Cristina
AU  -  Ferri, Maurizio
AU  -  Brescianini, Sonia
AU  -  Toccaceli, Virgilia
AU  -  Stazi, Maria Antonietta
T1  -  La pandemia da covid-19 in Italia: l’impatto sulla vita e la salute mentale
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
DO  -  10.1708/3654.36345
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  56
IS  -  4
SP  -  182
EP  -  188
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3654.36345
N2  -  Introduzione. L’Italia, uno dei primi Paesi a essere investiti dalla propagazione del nuovo coronavirus, ha prontamente attivato misure precauzionali per limitarne la diffusione. La situazione di emergenza ha parallelamente generato insicurezza e incertezza nella popolazione. In questo contesto, il Registro Nazionale Gemelli ha deciso di avviare uno studio che ha come obiettivo principale quello di investigare le ripercussioni della pandemia sull’equilibrio fisico e psichico della popolazione italiana adulta a partire dal lockdown del marzo 2020. Metodi. Lo studio è di tipo longitudinale e coinvolge un campione di gemelli di tutte le età residenti in Italia. Vengono qui presentati i risultati della prima rilevazione (giugno 2020). È stato somministrato un questionario online per la raccolta di informazioni su: condizione socio-economica, stato di salute del rispondente e dei familiari conviventi durante il lockdown e impatto delle prime fasi della pandemia sulla vita. I livelli di ansia, stress e depressione sono stati valutati mediante gli strumenti STAI-6, IES-R e PHQ-9. Risultati. Hanno partecipato allo studio 2589 gemelli (età media 45 anni, range 18-93). La prevalenza di malattia covid-19 è stata inferiore all’1% mentre il 13% circa dei rispondenti ha dichiarato che un familiare convivente aveva avuto sintomi. Il 60% dei partecipanti ha dichiarato di aver dovuto cambiare modalità di lavoro e un terzo del campione ha dovuto sospendere totalmente l’attività lavorativa. Il 50% circa del campione ha riferito sintomi d’ansia e nel 10% circa dei soggetti si sono osservati sintomi di un probabile disturbo da stress post-traumatico o depressivo. Sono stati osservati livelli di ansia, stress e depressione più elevati tra le donne, tra coloro che avevano un basso livello di istruzione o che risiedevano nel Sud o Isole. I sintomi ansiosi diminuivano con l’aumentare dell’età. Conclusione. Lo studio mostra che i primi mesi della pandemia hanno avuto importanti ripercussioni sulla condizione socio-economica e psichica della popolazione italiana e suggerisce che alcuni individui siano più vulnerabili di altri.
ER  -   
