TY  -  JOUR
AU  -  D’Anna, Giulio
AU  -  Zorzetto, Sergio
AU  -  Del Matto, Laura
AU  -  Costanzo, Gabriele
AU  -  Kalke, Thorsten
AU  -  Ricca, Valdo
AU  -  Cardamone, Giuseppe
T1  -  Il primo contatto con i Servizi di Salute Mentale in una città multietnica: differenze diagnostiche e terapeutiche nella popolazione di Prato
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1708/3855.38382
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  57
IS  -  4
SP  -  173
EP  -  183
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/3855.38382
N2  -  Scopo. Soprattutto nei contesti urbani, i Servizi di Salute Mentale sono sempre più chiamati ad accogliere un’utenza eterogenea per etnia e cultura. La popolazione migrante presenta caratteristiche peculiari che possono influenzare accesso alle cure, inquadramento diagnostico e fruizione dell’offerta terapeutica. Il presente lavoro si è proposto di confrontare tali differenze tra gli utenti che hanno effettuato una prima visita ambulatoriale presso il Centro di Salute Mentale di Prato nel triennio 2019-2021, indagando eventuali variazioni nel tempo, all’interno della popolazione straniera in toto e divisa per continente di origine. Metodi. Nella popolazione di interesse sono state rilevate caratteristiche socio-demografiche, tipo di valutazione effettuata e inquadramento diagnostico. Registrate le frequenze relative in campione totale e sottopopolazioni, si è indagata la presenza di eventuali differenze nel tempo e sulla base dell’origine dei migranti. Risultati. Su 3992 prime visite, 485 (12,1%) riguardavano stranieri di 60 nazionalità diverse, con un’età media inferiore rispetto all’utenza italiana e una prevalenza di genere variabile secondo il continente di origine. La proporzione di visite erogate ai migranti è aumentata nel triennio dall’11,8% al 14,2%, con prevalente contatto di tipo psichiatrico e minore avvio a percorsi multiprofessionali. Rispetto ai soggetti autoctoni, vi era una maggiore proporzione di disturbi dell’adattamento, psicotici, correlati a sostanze, somatici, conversivi, dissociativi e post-traumatici. Discussione e conclusioni. L’accesso dei migranti al Servizio è risultato ampiamente inferiore a quanto atteso rispetto alla popolazione generale. L’aumento relativo della domanda impone una riflessione sulle peculiarità della psicopatologia emergente e sulla difficoltà di accesso a cure basate sulla parola, da cui può derivare la necessità di un adeguamento delle risorse destinate alla gestione dei bisogni specifici di questa popolazione.
ER  -   
