TY  -  JOUR
AU  -  Turla, Edda Mariaelisa
AU  -  Porteri, Corinna
T1  -  Capacità e diritto all’autodeterminazione terapeutica nella legge n. 219/2017. Il caso delle persone con disturbo psichiatrico e cognitivo
PY  -  2023
Y1  -  2023-05-01
DO  -  10.1708/4056.40385
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  58
IS  -  3
SP  -  134
EP  -  142
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/4056.40385
N2  -  La legge n. 219/2017 rappresenta il compendio normativo italiano più esaustivo avente il fine di consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione terapeutica e di assicurare la sua migliore espressione anche da parte delle persone prive di capacità legale o naturale, attraverso gli strumenti del consenso informato, della pianificazione condivisa delle cure e delle disposizioni anticipate di trattamento. Tuttavia, alcune criticità affliggono il dettato della legge, caratterizzato da un utilizzo promiscuo ed eterogeneo dei termini riferiti alla capacità e dalla loro interpretabilità. Tali aspetti critici rischiano di compromettere a livello attuativo i benefici delle previsioni legislative, soprattutto con riguardo alle persone che potrebbero trovarsi in una condizione di limitata capacità a causa di un disturbo psichiatrico o cognitivo. Abbiamo analizzato il concetto di capacità nella legge e i suoi aspetti critici, su di un piano sia ermeneutico sia applicativo. L’analisi condotta mostra la difficoltà di conciliare la rigidità delle categorie legali della capacità con la natura mutevole e sfaccettata delle condizioni cliniche. Abbiamo sottolineato che sia l’ambito sanitario sia gli operatori del diritto possono contribuire a elaborare dei potenziali correttivi, la cui finalità deve consistere nel raggiungimento della massima convergenza tra il piano formale della legge e i reali contesti di cura.
ER  -   
