TY  -  JOUR
AU  -  Tomba, Elena
AU  -  Rafanelli, Chiara
AU  -  Belaise, Carlotta
AU  -  Bernardi, Manuela
AU  -  Ottolini, Fedra
AU  -  Fava, Giovanni A.
T1  -  Effetti della graduale sospensione di farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina in pazienti con disturbo di panico con agorafobia
PY  -  2008
Y1  -  2008-05-01
DO  -  10.1708/361.4204
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  3
SP  -  145
EP  -  150
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/361.4204
N2  -  Introduzione. Scopo di questo studio è esplorare, in condizioni cliniche ottimali, la prevalenza e le caratteristiche fenomenologiche delle sindromi da sospensione successive alla riduzione graduale dei farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), in un campione di pazienti con disturbo di panico con agorafobia. Metodi. Sono stati analizzati 26 pazienti in trattamento con SSRI che rispondevano ai criteri DSM-IV per il disturbo di panico con agorafobia. Venti di questi pazienti sono migliorati in seguito a trattamento psicoterapeutico comportamentale. Al raggiungimento della remissione della sintomatologia del panico, i farmaci antidepressivi sono stati ridotti. La riduzione del dosaggio è avvenuta il più lentamente possibile e fornendo ai pazienti le appropriate informazioni inerenti la gestione del trattamento farmacologico. I soggetti sono stati poi valutati mediante la Discontinuation-Emergent Sign and Symptoms (DESS) checklist dopo due settimane, un mese e un anno dalla sospensione dei farmaci. Risultati. Nove dei 20 pazienti (45%) hanno manifestato sindromi da sospensione. In tutti e 9 i pazienti eccetto 3, che erano in trattamento con paroxetina da lungo tempo, le sindromi da sospensione sono andate attenuandosi entro 1 mese dalla riduzione farmacologica. Conclusioni. La sindrome da sospensione sembra quindi essere un fenomeno clinico che tende a presentarsi molto frequentemente, anche qualora vengano mantenute condizioni cliniche ottimali quali la riduzione graduale del farmaco in seguito a raggiungimento della remissione del disturbo. In alcuni casi, inoltre, si è osservato che gli effetti persistono per diversi mesi dalla sospensione stessa, mettendo in discussione la piena reversibilità delle sindromi da astinenza.
ER  -   
