TY  -  JOUR
AU  -  Lamberti, Rosalba
AU  -  Lamiani, Giulia
AU  -  Zoppellaro, Chiara
AU  -  Barbetta, Pietro
AU  -  Baventore, Davide
AU  -  Cersosimo, Giuseppe
AU  -  Guarascio, Antonella
AU  -  Montecalvo, Michele
AU  -  Vegni, Elena
T1  -  Lavorare nei Centri Psico-Sociali: una ricerca qualitativa sul vissuto degli psicologi lombardi
PY  -  2024
Y1  -  2024-11-01
DO  -  10.1708/4386.43837
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  59
IS  -  6
SP  -  290
EP  -  297
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/4386.43837
N2  -  Scopo. In letteratura sta crescendo l’interesse verso il benessere dei professionisti che operano nei contesti di cura del paziente psichiatrico. Obiettivo del presente studio è stato esplorare il ruolo percepito e il vissuto lavorativo degli psicologi psicoterapeuti che lavorano nei Centri di Salute Mentale, in Lombardia denominati Centri Psico-Sociali (CPS). Metodi. È stata condotta una ricerca qualitativa con psicologi psicoterapeuti della Lombardia che avessero un’esperienza di lavoro in CPS di almeno 3 mesi. Il reclutamento è avvenuto attraverso un campionamento di convenienza tramite email dell’Ordine degli Psicologi. Da novembre 2022 a marzo 2023 sono stati condotti e audio-registrati 3 focus group online; in ognuno veniva mostrato un video stimolo costruito appositamente a cui seguivano domande sul tema del ruolo percepito e del vissuto lavorativo. I trascritti dei focus group sono stati analizzati da tre psicologhe psicoterapeute seguendo i principi dell’analisi tematica del contenuto. Risultati. Hanno partecipato 21 psicologi (3 maschi), con un’età media di 44.71 anni (DS=9,09) e con una media di 8,49 (DS=8,81) anni di lavoro in CPS. Dai risultati sono emerse 4 tematiche: epistemologia di cura, organizzazione dei servizi, ruolo dello psicologo e vissuto dello psicologo. Inoltre, è emerso come l’epistemologia di cura abbracciata nei CPS, anche implicitamente, contribuirebbe a influenzare l’organizzazione dei servizi, il ruolo percepito dello psicologo e il suo vissuto. Nei CPS a impronta bio-psicosociale, il ruolo dello psicologo verrebbe riconosciuto e valorizzato all’interno delle équipe con conseguenti vissuti di valorizzazione e apprezzamento. Discussione e conclusioni. I risultati suggeriscono la rilevanza dell’epistemologia di cura nell’influenzare pratiche organizzative, ruolo e vissuto degli psicologi nei CPS. Tuttavia, è altresì possibile ipotizzare una relazione maggiormente circolare tra i diversi livelli, per cui anche le pratiche organizzative potrebbero influire sull’epistemologia e sulle dimensioni del ruolo e del vissuto dello psicologo. La varietà delle esperienze, seppure nella stessa Regione, testimonia una possibile autonomia culturale e organizzativa. È necessaria una riflessione sulle epistemologie di cura e sulle pratiche organizzative per promuovere il benessere lavorativo degli psicologi.
ER  -   
