TY  -  JOUR
AU  -  Coccanari de' Fornari, Maria Antonietta
AU  -  Carlone, Cristiano
AU  -  D'Offizi, Stefano
AU  -  Podda, Livia
AU  -  Piccione, Michele
T1  -  Linguaggio verbale e linguaggio non-verbale in gioco nei gruppi di musica attiva: studio condotto presso il Day Hospital Psichiatrico della Sapienza Università di Roma
PY  -  2008
Y1  -  2008-11-01
DO  -  10.1708/395.4650
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  6
SP  -  387
EP  -  396
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/395.4650
N2  -  Partendo dal concetto di musicoterapia e dai diversi modi di intenderla quale pratica clinico-terapeutica, è stata intrapresa un’esperienza di gruppo aperto di Day Hospital incentrata sulla musica attiva. Si sono volute indagare le varie forme di comunicazione (verbale e non-verbale) che potevano essere espresse con la pratica musicale, tra cui: ascolto e discussione, immaginazione, disegno, uso di strumenti. Durante l’attività è emerso chiaramente come la risposta dei pazienti e l’identità di gruppo si modificasse al variare della tipologia musicale proposta, a seconda che essa fosse classica o contemporanea. Dividendo, inoltre, le quattro attività secondo livelli crescenti di difficoltà comunicativa (di cui 2 privilegianti il linguaggio verbale e 2 quello non-verbale), si è notato, a prescindere dalle variabili indagate (diagnosi, età, numero di ricoveri e numero di farmaci), una maggiore partecipazione a quelle attività che consentivano un’espressione prevalentemente di tipo verbale. Questo dimostra, in generale, le forti difficoltà comunicative di tali pazienti e, più nel particolare, l’incapacità degli stessi di esprimere le proprie problematiche e le proprie sensazioni con un linguaggio che non sia quello verbale. Uniche eccezioni si dimostrano i pazienti bipolari e borderline, che partecipano in modo attivo a tutte le attività indipendentemente dalla difficoltà e/o attività comunicativa, come fossero alla ricerca della migliore capacità espressiva.
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