TY  -  JOUR
AU  -  Nardi, Bernardo
AU  -  Capecci, Ilaria
AU  -  Fabri, Mara
AU  -  Polonara, Gabriele
AU  -  Mascioli, Giulia
AU  -  Cavola, Gianluca
AU  -  Di Nicolò, Marzia
AU  -  Laurenzi, Sabrina
AU  -  Rocchetti, David
AU  -  Brandoni, Marco
AU  -  Rocchetti, Gianfranco
AU  -  Salvolini, Ugo
AU  -  Manzoni, Tullio
AU  -  Bellantuono, Cesario
T1  -  Studio mediante fMRI delle attivazioni emotive correlate alla presentazione di volti estranei o del proprio volto in soggetti con personalità inward e outward
PY  -  2008
Y1  -  2008-07-01
DO  -  10.1708/397.4683
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  4
SP  -  233
EP  -  241
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/397.4683
N2  -  Introduzione. Pattern di reciprocità stabili e coerenti, o articolati e mutevoli, consentono di sviluppare organizzazioni di significato personale con messa a fuoco dell’esperienza dall’interno (inward) o dall’esterno (outward). Negli inward le emozioni sono più definite e la reciprocità è primariamente fisica; negli outward le emozioni sono più sfumate e la reciprocità è prevalentemente semantica. Metodo. Abbiamo indagato, mediante risonanza magnetica funzionale (fMRI), le attivazioni dell’amigdala e altre strutture del SNC prodotte in 10 volontari sani da stimoli emozionali esterni standardizzati, sia quando il soggetto percepisce espressioni emotive relative a un volto estraneo, sia relative al proprio volto. Risultati e conclusioni. Un volto estraneo produce attivazioni maggiori rispetto al proprio, la rabbia attiva maggiormente l’amigdala destra, mentre la gioia attiva entrambe le amigdale o quella di sinistra. Gli outward, rispetto agli inward, rispondono alla rabbia in maniera meno intensa e univoca, attivano più aree corticali, possono non rispondere alle proprie emozioni e hanno un maggiore coinvolgimento dell’emisfero verbale nella gioia.
ER  -   
