TY  -  JOUR
AU  -  Bersani, Giuseppe
AU  -  Polli, Elisa
AU  -  Rasa, Angela
AU  -  Liberati, Damiene
AU  -  Ciuffa, Marika
AU  -  Pacitti, Francesca
AU  -  Gruppo di Studio dell'Italia centrale sull'uso degli Antipsicotici atipici in SPDC
T1  -  Risposta dimensionale al trattamento con aloperidolo e risperidone in pazienti psicotici acuti
PY  -  2008
Y1  -  2008-07-01
DO  -  10.1708/397.4684
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  4
SP  -  242
EP  -  247
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/397.4684
N2  -  Introduzione. Le teorie dimensionali sono alla base della farmacoterapia dimensionale: la pratica di scegliere le molecole antipsicotiche in base al profilo d’azione recettoriale che le rende efficaci su specifiche dimensioni psicopatologiche. Scopo. Esaminare i criteri clinici di scelta del trattamento, le dimensioni maggiormente rispondenti in pazienti psicotici acuti e l’efficacia di aloperidolo e risperidone nei confronti delle specifiche dimensioni. Materiali e metodi. Lo studio è stato condotto su 458 pazienti psicotici acuti, valutati con le scale PANSS e CGI ed è stata loro assegnata terapia con aloperidolo o risperidone. Sono stati valutati i criteri di scelta per il trattamento assegnato e le dimensioni considerate come maggiormente rispondenti. L’analisi fattoriale è stata utilizzata per individuare le componenti dimensionali del campione e per valutare l’efficacia delle molecole rispetto a esse. Risultati. Mentre risperidone viene scelto per le sintomatologie “positiva”, “negativa” e “depressiva”, aloperidolo viene scelto per le sintomatologie “positiva”, “disorganizzata” e per l’agitazione psicomotoria. L’analisi degli item della PANSS ha permesso di individuare quattro principali fattori dimensionali caratterizzanti il campione: “positivo”, “negativo”, “ansia/depressione”, “disorganizzazione”. Risperidone risulta superiore ad aloperidolo per le dimensioni “negativa”, “ansia/depressione”, “disorganizzazione”. Conclusioni. I criteri clinici di scelta del trattamento riflettono quanto è indicato in letteratura e l’efficacia delle molecole sulle specifiche dimensioni conferma la validità dei criteri di scelta.
ER  -   
