TY  -  JOUR
AU  -  Armando, Marco
AU  -  Fagioli, Francesca
AU  -  Borra, Simone
AU  -  Carnevali, Rossella
AU  -  Righetti, Valentino
AU  -  Saba, Riccardo
AU  -  Tarsitani, Lorenzo
AU  -  Biondi, Massimo
AU  -  Nastro, Paolo Fiori
T1  -  Valutazione del disagio mentale e dello stress percepito tra gli studenti universitari
PY  -  2008
Y1  -  2008-09-01
DO  -  10.1708/398.4690
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  5
SP  -  292
EP  -  299
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/398.4690
N2  -  Introduzione. Gli obiettivi principali dello studio sono stati: individuare il livello di stress e di disagio psicologico percepito; disegnare un profilo dei soggetti maggiormente vulnerabili allo stress; individuare quali sono gli elementi che più influiscono nello sviluppo del disagio; individuare le principali cause che portano a dilazionare una richiesta d’aiuto a servizi specializzati attraverso l’analisi di un campione di 1067 studenti universitari iscritti al primo anno di corso. Materiali e metodi. Per la valutazione dello stress percepito è stato somministrato il test SVS (Stress-Related Vulnerability Scale), facendolo precedere da un questionario a risposta multipla riguardante le caratteristiche strutturali, il contesto familiare, il disagio e l’opportunità di cura. Si è proceduto a effettuare un’analisi descrittiva delle variabili. Successivamente si sono ricercate le principali associazioni tra coppie di variabili e le possibili relazioni di dipendenza tra punteggio SVS e singole domande del questionario. In ultima analisi si è analizzata l’esigenza espressa e inespressa di un supporto di natura psicologico/psichiatrica nel campione in esame nel tentativo di individuare le principali cause che portano a una mancata domanda di supporto. Risultati. Circa il 5% del collettivo preso in esame ha presentato punteggi considerati patologici al test SVS, il 40,3% ha percepito nell’ultimo anno un livello di disagio tale da sentire l’esigenza di formulare una richiesta di supporto psicologico/psichiatrico ma di essi solamente il 43% lo ha effettivamente fatto. Le principali cause di questo gap sono risultate essere il “costo” e la “sfiducia”. Le variabili associate in termini statisticamente significativi ad alti livelli di stress e di disagio sono risultate essere, tra le altre, lo status di studente fuorisede e la presenza di un clima familiare conflittuale. Conclusioni. Il disagio psicologico associato ad alti livelli di stress presenta percentuali significative all’interno di questa popolazione. Nonostante ciò si riscontra una tendenza a dilazionare o a evitare la richiesta di un supporto psicologico/psichiatrico.
ER  -   
