TY  -  JOUR
AU  -  Vegliach, Alessandro
AU  -  Del Longo, Nevio
AU  -  Tominz, Riccardo
AU  -  Ticali, Salvatore
AU  -  Luscher, Max
T1  -  Il test di Lüscher in un campione di giocatori d’azzardo patologici
PY  -  2008
Y1  -  2008-09-01
DO  -  10.1708/398.4691
JO  -  Rivista di Psichiatria
JA  -  Riv Psichiatr
VL  -  43
IS  -  5
SP  -  300
EP  -  307
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2502
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1708/398.4691
N2  -  Scopo. Nei servizi pubblici giunge, sempre maggiore, la richiesta di cura per problematiche gioco-correlate (GAP). Da qui, la necessità di arricchire l’atto diagnostico con un test clinico di veloce somministrazione e interpretazione quale è il test di Lüscher. Tale test fornisce, inoltre, utili indicazioni per il trattamento. Metodi. Nella struttura operativa della ASS n. 1 di Trieste che cura i GAP sono stati raccolti, in fase diagnostica, 65 protocolli del test di Lüscher di giocatori risultati patologici ai criteri diagnostici DSM-IV-TR e alla South Oaks Gambling Scale (SOGS). Questo gruppo di giocatori è stato confrontato con un gruppo di controllo che non evidenziava, al colloquio di valutazione, nessun disturbo di asse 1 e 2 DSM, compreso quello di GAP. Risultati. Le principali differenze tra i gruppi evidenziavano nei giocatori una serie di alterazioni caratteristiche nella scelta degli stimoli rosso, nero, grigio e marrone. È emerso, inoltre, che le risposte alterate dei giocatori si accumulavano nelle parti del test che non rilevano gli aspetti più strutturali e profondi della personalità. Mentre, nelle parti del test che indagano questi aspetti, le scelte agli stimoli fatte dai giocatori risultavano nella norma. Conclusioni. Le differenze confermano nei giocatori gli aspetti compulsivi (rosso), oppositivi (nero), depressivi (grigio) e di stress psico-fisico (marrone) già definiti in letteratura. La distribuzione delle risposte alterate nel test può essere dovuta alle forti difese poste in atto dai giocatori per mantenere una scissione tra agito compulsivo e vissuti emotivi contingenti, a loro psicologicamente intollerabili. Il test risulta quindi utile nella valutazione e trattamento dei GAP.
ER  -   
